ATTUALITÀ
Il nome del nuovo assessore è stato ufficializzato, il rimpasto di giunta è stato virtualmente fatto (perché ancora manca la nomina con decreto), il bilancio è stato approvato.
Il consiglio comunale di ieri mattina ha visto il sindaco Vittorio Fiorucci, nelle sue comunicazioni, elencare il nuovo assetto di giunta: Enrico Ceccarelli, come avevamo anticipato, sarà assessore con le deleghe alla cura e manutenzione del territorio, servizi cimiteriali, Urp e Protocollo. Al vicesindaco Francesco Gagliardi è stata tolta la delega alla cura e manutenzione del territorio ma ha acquisito quella del personale.
La delega del Turismo, che era tra quelle di competenza dell’assessore Paola Salciarini, va all’assessore Carlotta Colaiacovo. Il sindaco Fiorucci tiene per sé le deleghe del sociale e della scuola. Immutato tutto il resto.
È stata una riunione consigliare “scintillante” perché dopo le comunicazioni del sindaco si è assistito agli interventi dei vari consiglieri comunali sull’indicazione del nuovo assessore, alcuni dei quali sono stati alquanto coloriti e pepati.
Molte sono state le critiche dai banchi della minoranza con accuse più o meno velate nei confronti del sindaco accusato di essere stato fortemente condizionato nella scelta del nuovo assessore dalla pressione politica di Gubbio Civica. I mal di pancia sono però arrivati anche dai banchi della maggioranza, precisamente da quelli di Progetto Città, nuovo gruppo che si è staccato a gennaio da Gubbio Civica confermando il pieno appoggio al sindaco Fiorucci e al suo governo. Evidentemente c’erano aspettative più o meno velate di poter essere tenuti in considerazione nella scelta del nuovo assessore. Il capogruppo Nancy Latini ha detto: “Appoggeremo il governo del sindaco ma valuteremo ogni singolo atto sul quale decideremo di volta in volta se dare il nostro parere favorevole qualora sia veramente nell’interesse della città e dei cittadini”. “Non saremo spettatori - ha aggiunto - chiederemo conto di risultati e priorità, informeremo i cittadini perché la trasparenza è un dovere politico”. Un intervento che ha molto colpito, ma che è stato criticato da qualche consigliere. E infine ha concluso: “Oggi più di tutti questo governo è di Gubbio Civica e noi andremo avanti, non ci sentiamo umiliati ma onorati delle persone che siamo. Ci dispiace per il sindaco che ha avuto la possibilità di cambiare e non lo ha fatto, ma che ci ha resi in qualche modo liberi, da oggi”.
Scintille anche prima della votazione del bilancio. L’accusa, avanzata da parte di consiglieri di minoranza, dopo la presentazione dell’assessore Filippo Farneti, quella che si trattava di un bilancio meramente tecnico senza una visione politica.
In ogni caso il rendiconto della gestione per l’esercizio 2025, dopo una lunga discussione, è stato approvato con 16 voti favorevoli e 6 contrari. Subito dopo all’unanimità (22 voti) ne è stata votata la immediata eseguibilità.
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