politica
Francesco Rizzuti, sindaco di Pietralunga
Federica Radicchi non è più assessora a cultura e turismo. Il suo posto viene preso da Roberta Salciarini. Il decreto di ritiro delle deleghe a Radicchi, che riveste l’incarico di segretaria comunale del Pd, è stato firmato dal sindaco Francesco Rizzuti giovedì scorso.
Lo stesso atto ha sancito l’ingresso nel governo cittadino con i medesimi compiti della consigliera di Siamo Pietralunga, soggetto politico di ispirazione progressista che vede tra i suoi esponenti di spicco l’ex sindaco Furio Benigni.
La decisione di attuare il mini rimpasto, spiega direttamente il primo cittadino, è stata presa per “equilibri politici di maggioranza in accordo con tutti i consiglieri” che sostengono l’amministrazione.
Situazione che viene confermata anche nel decreto, dove viene riportato che nell’ultimo periodo era venuto “a contrarsi” il clima di “necessaria fiducia” tra giunta e consiglio, testimoniato dalla richiesta di “chiarimenti sull’operato dell’assessore Radicchi presentate alcuni membri della maggioranza”.
Recentemente, inoltre, è venuto a mancare “il rapporto fiduciario” tra Rizzuti e l’ormai ex assessora “causato da diverse visioni politiche maturate nel corso del tempo”.
Sull’avvicendamento interviene Mirko Ceci, segretario provinciale di Azione, già sindaco del borgo per tre mandati. Ceci parla di “decisione che non è solo un fulmine a ciel sereno, ma appare come l’ennesimo atto di una gestione politica opaca, contraddittoria e profondamente incoerente”.
E ancora: “Il Pd intende continuare a sostenere un’amministrazione che lo estromette politicamente con un atto unilaterale e umiliante?”.
Accuse, queste, che vengono smentite dal primo cittadino: “Il Pd ne esce rafforzato in quanto ne fa parte il sindaco e anche la vicesindaco Chiara Ruggeri ne è entrata a far parte”.
L’esponente della minoranza, infine, chiede a Rizzuti di convocare un consiglio comunale aperto: “Dica la verità ai cittadini e si assuma fino in fondo la responsabilità politica di una decisione che segna uno dei punti più bassi della storia di questo comune”.
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