POLITICA
“L’obiettivo è quello di consolidare e rafforzare il quadro di vittorie elettorali che sono state raccolte alle amministrative, in Regione e nella tornata referendaria”, questa la missione che si è data la direzione regionale del Partito democratico - riunitasi nella serata di venerdì al Decò Hotel di Perugia - nel tracciare un bilancio e al contempo fissare degli obiettivi nel breve-medio periodo, tra la crisi internazionale e lo scenario politico italiano (e regionale) post referendum.
La missione di dare seguito alle vittorie elettorali nelle amministrative viene tradotto nel blindare i sindaci di primo mandato, tra i quali spiccano Luca Secondi a Città di Castello (definito “esempio positivo da valorizzare”) e Andrea Sisti a Spoleto, entrambi eletti nel 2021 e che la chiamata alle urne dovrebbe (il condizionale è d’obbligo) slittare alla primavera del 2027, tra un anno.

All’ordine del giorno il punto sulla situazione politica internazionale, nazionale e regionale, dopo il referendum costituzionale sulla riforma della giustizia, che ha visto l’Umbria inserirsi tra le regioni che hanno visto prevalere il No. In un contesto internazionale preoccupante, “con il Governo italiano che non ha lavorato per costruire e rafforzare una posizione europea, il Partito democratico dell’Umbria, terra di Aldo Capitini e di San Francesco, non può che stigmatizzare la situazione attuale, caratterizzata da conflitti e violenze, e dirsi preoccupato per le conseguenze che la guerra in Iran potrà avere sulla vita di tutti i cittadini. In questo scenario, il Partito Democratico dell’Umbria è chiamato a uno sforzo ulteriore di coesione, visione e capacità di iniziativa” viene spiegato in una nota.
E ancora: “Per farlo, il Pd intende consolidare il ruolo di elaborazione programmatica e indirizzo politico attraverso i Dipartimenti, una sinergia tra partito e gruppo consiliare e un lavoro di comunicazione sui territori per una campagna informativa sul lavoro e i risultati raggiunti. Sfide sostanziali saranno lo sviluppo economico, per la costruzione di lavoro sostenibile, e il Piano sociosanitario, che dovrà vedere un serio protagonismo dei territori. Analizzato anche lo scenario politico umbro e i prossimi appuntamenti elettorali, l’obiettivo è rafforzare il percorso di coalizione, a partire dal Patto avanti, che deve essere il fulcro attorno a cui costruire una proposta politica ampia, credibile e radicata. La sfida che abbiamo di fronte richiede uno sforzo ulteriore di apertura e di ascolto, capace di coinvolgere non solo le forze politiche organizzate, ma anche le realtà civiche, sociali e produttive della nostra regione”.
La relazione del segretario regionale dem Damiano Bernardini, nella serata di venerdì, è stata approvata con soli tre voti contrari e due astenuti.
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