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POLITICA

Perugia, in consiglio comunale letti i nomi di 200 vittime di mafia

Andrea Pescari

25 Marzo 2026, 16:47

Perugia, in consiglio comunale letti i nomi di 200 vittime di mafia

Il question time nell'aula del consiglio comunale di Perugia è stato anticipato da un momento di raccoglimento in onore della Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Un'iniziativa dai rappresentanti dell'associazione Libera Perugia, per cui erano presenti Brunetta Bellucci, Flavia Fortunati, Iona Cassisi e Carla Caldari. A rappresentare l'Ufficio di presidenza della commissione d'inchiesta e approfondimento contro il fenomeno delle infiltrazioni mafiose c'era Fausto Cardella.

Così la presidente del Consiglio Elena Ranfa ha spiegato il significato dell'iniziativa: “Le istituzioni ci sono e sono vicine alle associazioni che promuovono la legalità e il contrasto alle mafie. Non può mancare il nostro supporto quando si tratta di tenere viva la memoria di tutti coloro che hanno sacrificato la vita credendo fortemente nei valori della legalità e della libertà. Così facendo ci hanno consegnato un dono importante che ci invita a promuovere e difendere gli stessi valori nelle nostre comunità”.

La presidente ha letto un messaggio della sindaca Vittoria Ferdinandi, impossibilitata a partecipare, che ha definito la lettura dei nomi delle vittime innocenti delle mafie “un momento alto e significativo per la comunità, un gesto di grande valore civile e istituzionale, un atto che rompe la cultura del silenzio e dell'indifferenza, trasformandosi in voce collettiva, in memoria viva che attraversa l'aula più importante del nostro comune e che si fa impegno concreto per il presente e per il futuro”.

“In quei nomi – sostiene la sindaca – non c'è solo il ricordo di vite spezzate ingiustamente, ma anche la responsabilità che ciascuno di noi porta nel custodire il significato più profondo: costruire ogni giorno una società più giusta, libera e consapevole”. Nel messaggio della sindaca ha trovato posto anche un ringraziamento a Libera per l'impegno quotidiano sui territori, “un lavoro che è presidio di legalità e speranza e che contribuisce in modo determinante alla costruzione di un Paese libero dalle mafie”.

Pervenuti anche i saluti Walter Cardinali, referente di Libera Umbria. Brunetta Bellucci ha ricordato che “la giornata nasce su sollecitazione della madre di Antonio Montinaro, il caposcorta di Giovanni Falcone a cui è dedicato il presidio di Perugia, che espresse a don Ciotti l'amarezza per il fatto che il figlio, in occasione delle celebrazioni ufficiali, non venisse indicato con nome e cognome, mentre ognuno è insostituibile e ha diritto alla memoria. Don Ciotti accolse subito quello stimolo e dal 1996 sono letti i nomi delle vittime accertate in occasioni pubbliche. Dal 2017, poi, il 21 marzo è diventata una giornata nazionale della memoria e dell'impegno. Non è una celebrazione sterile, perché Libera si batte 365 giorni all'anno per la memoria delle vittime, per far conoscere il loro impegno e anche per la ricerca di verità e giustizia sociale. Solo per il 20 per cento delle vittime, infatti, si conosce esecutore e mandante, mentre per le altre non si è ancora ottenuta giustizia. Per questo Libera cerca continuamente la verità, vicina alle famiglie di chi non c'è più”.

Successivamente, le volontarie di Libera Perugia, tutti i membri del Consiglio, gli assessori presenti e il direttore generale Roberto Gerardi hanno letto 200 nomi dei tanti innocenti caduti per mano delle mafie (l'elenco attuale ne contiene 1.117). È volutamente emerso in modo ripetuto, ogni dieci nomi, il nome di Barbara Corvi, scomparsa ad Amelia nel 2009. “Per Barbara – ha sostenuto Libera – ribadiamo la nostra volontà di non smettere di chiedere verità e giustizia”.

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