politica
Aggiornamento affluenza: alle ore 19 di domenica 22 marzo hanno votato il 42,13% degli aventi diritto: nella provincia di Perugia il 42,33%, mentre in quella di Terni il 41,54%. Nelle città di Perugia e Terni, rispettivamente, il 44,65% e il 40,93%.
Aggiornamento affluenza: alle ore 12 di domenica 22 marzo hanno votato il 14,37% degli aventi diritto: nella provincia di Perugia il 14,45%, mentre in quella di Terni il 14,11%. Nelle città di Perugia e Terni, rispettivamente, il 16,18% e il 14,16%.
Oggi - domenica 22 marzo - e domani - lunedì 23 marzo - oltre 658mila umbri sono chiamati a esprimersi sul referendum costituzionale confermativo relativo alla riforma sulla giustizia. La legge interviene sull'ordinamento della magistratura, introducendo la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri e istituendo una nuova Alta Corte disciplinare.
Urne aperte dalle 7.00 alle 23.00 e domani dalle 7.00 alle 15.00. Lo spoglio delle schede inizierà subito dopo. Ieri, intanto, c'è stato l'insediamento dei seggi. Ma l'incognita più grande resta l'affluenza alle urne, anche se questo tipo di referendum non richiede un quorum di partecipazione per essere valido: è sufficiente la maggioranza di voti espressi.
GLI AVENTI DIRITTO In Italia sono 51.424.729 a cui si devono aggiungere potenzialmente gli oltre 5 milioni italiani all'estero regolarmente iscritti all'Aire. In Umbria sono attesi alle urne 658.038 elettori, mentre gli umbri all'estero iscritti all'Aire sono diventati 50.088.
IL VOTO Votare SÌ significa approvare integralmente la riforma costituzionale; votare NO equivale a mantenere l'attuale assetto.
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