SANITà
"Con questo atto si prende la Regione 'per il collo' e la si porta a terra per realizzare l'ospedale di Terni. I tempi, i luoghi e le imprese che lo costruiranno li detterà il Comune di Terni utilizzando i soldi che ci darà la Regione e che già sono nostri perchè, lo dico alla sinistra, avere aumentato le tasse e questi soldi in più li utilizzeremo per portare avanti l'accordo di programma."
Le parole del sindaco Stefano Bandecchi suggellano il via libera del consiglio comunale alla sottoscrizione di un accordo di programma finalizzato alla realizzazione del nuovo Santa Maria.
Ieri a palazzo Spada il documento è passato con 20 voti favorevoli, 7 contrari e 6 assenti dopo un acceso dibattito, con contestazione delle opposizioni sui termini usati dal primo cittadino e quant'altro.
L'atto però passa e dunque si va avanti con mittente rivolto in modo particolare verso la Regione.
L'obiettivo è dunque quello di far sedere al più presto attorno a un tavolo istituzionale tutti gli enti interessati: Regione Umbria in primis, ma anche Azienda Ospedaliera di Terni e gli altri soggetti che a vario titolo dovranno contribuire alla realizzazione dell'opera.
Lo strumento 'accordo di programma' tecnicamente parlando è disciplinato dall'articolo 34 del Testo Unico degli Enti Locali, un meccanismo pensato per coordinare l'azione di diverse amministrazioni pubbliche quando si tratta di realizzare opere complesse.
Nel caso specifico, "il Comune di Terni chiede alla Regione Umbria di uscire dalla logica delle dichiarazioni verbali per entrare in una fase di impegni reciproci e vincolanti, ferma restando la competenza primaria della Regione in materia sanitaria nell'ambito del piano sanitario regionale".
In sostanza: uscire dalla fase delle intenzioni per approdare a quella delle scelte concrete.
Sarà ora da vedere quale sarà nello specifico il contenuto che l'accordo di programma dovrà ospitare e il focus sarà senz'altro su due questioni: la copertura finanziaria e la localizzazione.
Sul fronte economico, da un lato, il sindaco Bandecchi ha più volte rivendicato la bontà del progetto elaborato dalla sua amministrazione, basato su un meccanismo di project financing che a suo dire garantirebbe la realizzazione in cinque anni senza gravare in modo insostenibile sulle casse pubbliche.
Dall'altro, la presidente della Regione Proietti ha parlato di un fabbisogno che si aggira tra i 550 milioni e i 770 milioni di euro, con tempi tecnici inevitabilmente lunghi.
L'assessore ai Lavori pubblici Sergio Anibaldi è stato chiaro: "Il costo di costruzione di un nuovo ospedale a Terni si collocherebbe intorno ai 270 milioni di euro, una cifra che non risulta oggi coperta da finanziamenti disponibili".
Resta ora da capire quale sarà la risposta di Palazzo Donini. La giunta regionale dovrà decidere se raccogliere o meno l'invito a siglare un patto formale.
Sull'argomento 'ospedale' il sindaco Bandecchi si era espresso anche in apertura dei lavori: "Sono trascorsi mesi – ha dichiarato – ho chiesto informazioni e ho capito che nessuno sta più lavorando sul tema del nuovo ospedale di Terni. Non si stanno valutando le diverse opzioni di localizzazione, è stato tutto dimenticato e in parte è stato sopito anche il tema del presidio di Narni e Amelia. La confusione regna sovrana e constatiamo, inoltre, che nella provincia di Perugia la sanità è trattata molto meglio, mentre Terni nelle classifiche recentemente diffuse ha perso 8 posizioni ed è innegabile che versa in condizioni oggettive di grande difficoltà. Questo stato di cose rende la situazione sanitaria ternana nel suo complesso emergenziale e io come sindaco – ha concluso – come responsabile e in qualità di autorità sanitaria locale, farò un documento, che individua e descrive le emergenze sanitarie del nostro ospedale principale, coinvolgerò anche la struttura sanitaria tutta esclusivamente per la scarsa numerosità del personale\".
*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy