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Stop alla Tosap per le edicole. Bandecchi avverte: "Il beneficio fiscale sarà concesso solo a chi darà più servizi al pubblico"

Il sindaco apre alle richieste dello Snag mentre si profila un patto di collaborazione tra palazzo Spada e i giornalai

07 Marzo 2026, 17:24

Stop alla Tosap per le edicole. Bandecchi avverte: "Il beneficio fiscale sarà concesso solo a chi darà più servizi al pubblico"

Esenzione totale della Tosap per le edicole che sceglieranno di evolvere e diversificare la propria attività. È la proposta lanciata dal sindaco, Stefano Bandecchi, nel corso dell’incontro che si è svolto ieri mattina a palazzo Spada con una rappresentanza degli edicolanti e con i vertici dello Snag, il sindacato nazionale autonomo giornalai. Sul tavolo il futuro delle edicole cittadine, tra misure fiscali di sostegno e nuove opportunità di sviluppo delle attività.

Dal confronto è emersa la volontà condivisa di arrivare in tempi brevi alla firma di un accordo tecnico che traduca in atti concreti l’indirizzo politico annunciato dal primo cittadino, dopo la decisione già adottata nei mesi scorsi di eliminare la Taric per la categoria.

Intanto è stato anche fissato un nuovo incontro per venerdì prossimo, con l’obiettivo di definire e formalizzare il patto di collaborazione tra Comune ed edicole.

“Le edicole purtroppo - sottolinea il sindaco Stefano Bandecchi - vivono un momento di difficoltà oggettiva perché surclassate dal digitale.

Già un anno fa abbiamo iniziato questi incontri per affrontare il problema.

Ho tolto già la tassa sulla nettezza urbana.

Per il suolo pubblico sono dell’idea che si può togliere, ma deve rientrare in una idea strutturale del lavoro svolto dell’edicolante.

Ho detto che non avrei guardato gli spazi in più, ma dobbiamo uscire dalla logica degli sconti e capire che se non c’è un’idea di sviluppo l’edicola chiude e noi invece la consideriamo un presidio prezioso sul territorio e, anche alla luce delle recenti interlocuzioni con la Prefettura, posso immaginarla all’interno di un sistema di controllo di vicinato come punto di primo soccorso in caso di problemi di sicurezza.

Sono disponibile a dare supporto per le licenze senza dover far affrontare nuovi investimenti. Diventa un servizio in più per la città. Io però devo amministrare un territorio in modo equo tra tutti i cittadini, tutti i commercianti e gli imprenditori.

Dobbiamo trovare una formula che tenga conto anche di questo aspetto. Io ho fretta di sbloccare questa situazione e di ottenere risultati perché c’è un’emergenza, l’edicola serve alla città e ai cittadini”.

E poi ancora Bandecchi ha aggiunto che “i tecnici mi ricordano che già oggi le edicole possono usare il 30 per cento della superficie per diversificare l’offerta dei prodotti.

Questo sulla base di una legge regionale. Già da adesso le edicole possono dunque ospitare altri oggetti merceologici, distributori automatici, erogatori di servizi.

Possiamo inoltre rivalutare la possibilità di cambiare integralmente la destinazione d’uso.

Ribadisco che la Tosap verrà tolta alle edicole che decideranno di evolvere la propria attività, ho già trovato la copertura finanziaria per fronteggiare il mancato introito di 28 mila euro complessivi. Chi dovesse aver già pagato il 2026 sarà rimborsato a condizione che rispetti il patto di diversificazione.

La linea politica è stata data e mi assicurerò che venga rispettata.

Adesso - ha aggiunto - dobbiamo arrivare in tempi strettissimi a definire i contenuti dell’accordo così come ci siamo detti e velocizzare l’iter il più possibile”.

All’incontro ha partecipato una delegazione dello Snag composta dalla vicepresidente nazionale Marinella Portolani, responsabile per l’Umbria, dall’avvocato del sindacato Dario De Vito Franceschi, dal presidente Snag di Terni Daniele Olivi insieme alla componente del direttivo, Silvia Medori.

Soddisfazione per l’esito del confronto è stata espressa proprio dal presidente del sindacato ternano: “Siamo soddisfatti dell’incontro e della disponibilità - ha affermato Olivi - mostrata dall’amministrazione comunale. È emersa la volontà concreta di sostenere le edicole e di costruire insieme un percorso che permetta alle nostre attività di continuare ad essere un punto di riferimento per i cittadini e per l’informazione”.

Tra le ipotesi emerse, la costruzione di un patto di collaborazione tra Comune ed edicole che consenta di ampliare le opportunità economiche delle attività: maggiore utilizzo del suolo pubblico, installazione di distributori automatici o pannelli pubblicitari e l’introduzione di nuovi servizi utili alla comunità.

“In ogni caso - ha precisato la vicepresidente nazionale, Portolani - il codice Ateco 47.62.10, relativo alla vendita di giornali e riviste, deve restare imprescindibile e vincolante, affinché le edicole continuino a svolgere la loro funzione principale di presidio dell’informazione. Ma allo stesso tempo, sarà possibile ampliare le attività commerciali proposte al pubblico”.

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