Attualità
La vertenza Terni ancora in primo piano alla Cgil che, dopo i parlamentari, ha incontrato le associazioni di categoria dei datori di lavoro.
“La folta partecipazione all’incontro da noi proposto testimonia la preoccupazione diffusa rispetto alle criticità ormai evidenti sul nostro territorio e mette in luce la necessità di accelerare i tempi di un confronto che tenti di stimolare una discussione capace di individuare rapidamente soluzioni alla crisi”. Così il segretario generale della Cgil di Terni, Claudio Cipolla, al termine della riunione alla Camera del lavoro.
Erano presenti Confindustria Umbria con il direttore Simone Cascioli, Confapi Terni con il presidente Michele Marinelli, Cna Umbria con il referente per l’area di Terni Daniele Stellati, Confartigianato Terni con il direttore Michele Medori, Confcommercio Terni con il presidente Stefano Lupi, Confesercenti Terni con il presidente Sergio Giardinieri, Legacoop Umbria con il presidente Danilo Valenti e Confagricoltura Umbria con il vicedirettore Paolo Maiolini.
Per la Cgil, oltre a Cipolla, è intervenuta la segretaria generale dell’Umbria, Rita Paggio.
“È stato un primo momento di approfondimento - ha detto Cipolla - molto utile per tentare di rilanciare una nuova e diversa fase che riesca a rimettere al centro delle scelte politiche il ruolo fondamentale che può giocare Terni e l’Umbria in una nuova e diversa idea di Italia di mezzo. Su questo - ha concluso Cipolla - come negli incontri precedenti svolti con i parlamentari umbri e come sarà nel prossimo incontro con le forze politiche territoriali, programmato per il 2 marzo, la Cgil ha condiviso e fornito il proprio punto di vista e le proprie proposte per rispondere ai problemi e ai bisogni delle persone che rappresenta. Ovviamente, è un punto di vista che viene messo a disposizione per aprire velocemente questo confronto e tentare insieme di rispondere rapidamente alle sfide che abbiamo di fronte.”
“Auspichiamo che gli stimoli che stanno emergendo in questi incontri vengano raccolti e presi in carico da politica e istituzioni locali per aprire una fase nuova”.
“Credo che - ha aggiunto Paggio - ci sia una consapevolezza collettiva delle difficoltà e dei grandi cambiamenti che stiamo attraversando, a cominciare dalla crisi demografica alle grandi transizioni ambientali e digitali, che deve portare le istituzioni e la politica ad adottare al più presto misure e interventi conseguenti”.
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