TERNI
La giunta Bandecchi bis si presenta alla città. Ieri a palazzo Spada i nuovi assessori hanno fatto il loro esordio nel nuovo esecutivo comunale. All'inizio cinque su sei, tra cui due, Bordoni e Salinetti, già veterani. Poi, in corner, l'ultima pedina, ovvero Sergio Anibaldi.
A Paolo Tagliavento, ex arbitro di calcio, fedelissimo da sempre del primo cittadino, il ruolo di vicesindaco con delega allo Sport. Michela Bordoni, altra fedelissima, Bilancio e Partecipate. A Gabriele Ghione, ormai ex presidente Asm, le deleghe di Sviluppo economico, Commercio, Artigianato e Agricoltura.
A Tiziana Laudadio, insegnante e giornalista, un bel po' di deleghe: Cultura, Bct, Turismo, Eventi, Istruzione, Università, Alta formazione. Alessandra Salinetti, Pari opportunità, Welfare, Edilizia residenziale pubblica.
Al sindaco per il momento restano riservate le deleghe all'Informazione e alla Comunicazione, Igiene pubblica, Sanità, Polizia locale e Sicurezza, Personale, Organizzazione e benessere animale, Affari generali, Rapporti con la Fondazione Carit e altri enti di sussidiarietà, Politiche giovanili, Servizi digitali e Innovazione, Governo del territorio.
"Tutti gli assessori nominati - fanno sapere dal Comune - hanno già rilasciato dichiarazioni inerenti il possesso dei requisiti per l'eleggibilità, candidabilità e compatibilità".
Restava il rebus del sesto assessore per completare il nuovo esecutivo del Bandecchi 2. Il nome dell'architetto Stefano Cecere, presidente dell'Ordine provinciale degli architetti, era quello in stand-by, nome che già martedì sera girava alto dopo il rifiuto di Alessandro Virili che ha scelto di restare sulla poltrona di FamaciATerni. Cecere aveva dichiarato da subito la sua disponibilità.
A lui si erano prospettate le deleghe di Lavori pubblici e Urbanistica. Ma il sindaco ha deciso di prendere tempo, per analizzare al meglio ogni cavillo legato a possibili incompatibilità e/o opportunità. "Inizio con cinque assessori - aveva detto Bandecchi a inizio di seduta del consiglio comunale - nelle prossime ore ci sarà anche la nomina del sesto". Detto, fatto.
Poche ore dopo è arrivato il nome che mette fuori dai giochi Cecere: si tratta di Sergio Anibaldi, un tecnico, project manager del progetto stadio-clinica, una figura molto vicina a Bandecchi e che si è occupata in prima persona, negli ultimi anni, di tutta una serie di progettualità centrali per la città di Terni, a partire da alcuni dei principali project financing realizzati e ideati. Per lui, tutta una serie di deleghe "pesanti": Urbanistica, Lavori pubblici, Suape, Area vasta, Mobilità, Trasporti, Viabilità, Agenda urbana, Verde pubblico, Manutenzioni, Arredo urbano, Pnrr, Lavori pubblici, Servizi cimiteriali, Efficientamento energetico, Edilizia privata, Pianificazione. Presidente del Consiglio confermata nella persona di Sara Francescangeli, da sempre in prima linea.
Dopo dunque l'azzeramento della vecchia giunta e l'arrivo della nuova con il ripescaggio di Bordoni e Salinetti, gli strascichi restano ancora.
Il siluramento dell'ex vicesindaco Riccardo Corridore e dei suoi fedelissimi, Viviana Altamura, Marco Iapadre e Giovanni Maggi, si sente ancora nell'aria: per loro al momento non si intravedono "salvataggi", sono tornati ai loro precedenti impegni lavorativi.
Corridore continua ad avere un contratto di consulenza con UniCusano. Diversa invece la posizione di altri, in primis dell'ex assessore allo Sviluppo economico ed ex sindacalista Cgil Sergio Cardinali: sarà lui a sedere sulla poltrona di Asm lasciata libera da Ghione.
L'ex assessore allo Sport Marco Schenardi invece andrà ad amministrare la Ternana Women, posto lasciato libero da Tagliavento. Tra gli ex in visione benevola dal primo cittadino c'è anche l'ex assessore al Commercio Stefania Renzi: a lei dovrebbe andare la presidenza della società che gestisce il PalaTerni, altro posto lasciato libero da Tagliavento: "Non ne so davvero niente ancora – ha detto ieri la diretta interessata – staremo a vedere".
In effetti questa cosa del "non so niente" ha riguardato un po' tutti i coinvolti, dai nuovi assessori ai vecchi, dall'azzeramento senza preavviso allo stesso valzer dei nomi nuovi usciti sulle pagine della stampa prima ancora che loro stessi fossero informati. Le telefonate ai "nuovi", Bandecchi le ha fatte lo scorso lunedì sera, dopo aver riunito i consiglieri di maggioranza a palazzo Bazzani.
Ieri stesso, invece, le firme e i decreti ufficiali, per cinque. Tagliavento si ritrova vice-Bandecchi, vicario, come lo ha definito il sindaco: "Un'avventura importante – ha detto - ne sento il peso della responsabilità e l'entusiasmo di continuare a fare quello già fatto da Marco Schenardi". Avventura anche per Laudadio che è entusiasta: "Inizia questa nuova avventura – ha dichiarato – ho voglia di fare qualcosa per la nostra città, conosco bene Terni, ho svolto attività giornalistica e sono stata fino a poche ore fa docente. C'è impegno e volontà di collaborare".
Per l'ex insegnate tante deleghe, ma con grande attenzione verso l'istruzione: "Però – rimarca - sono deleghe molto legate tra loro, Cultura e Turismo saranno i punti su cui impegnarsi molto".
"Pronto per questo nuovo importante impegno", ha dichiarato Ghione. Una sala consiliare piena, ieri, con molti cittadini presenti per assistere al nuovo insediamento di giunta. Un po' ancora impacciati i "nuovi", tutti a prendere appunti e a cercare di capire il funzionamento dei microfoni che, almeno ieri, non sono serviti.
Impeccabile Ghione, nel suo abito grigio e camicia rigata, una bella collana di perle per la Laudadio, Tagliavento in abito beige. E poi le veterane che siedono fianco a fianco: Bordoni con orecchini a fiore e foulard e Salinetti in versione rock con giacchino in pelle nera.
Il "primo giorno di scuola" è passato. Ora si comincia a lavorare.
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