UMBRIA
Sul dimensionamento scolastico e il commissariamento dell’Umbria va in scena l’ennesima sfida all’Ok Corral. Con l’assessore regionale e i sindacati, da una parte. E il centrodestra col governo dall’altra. Dopo la firma del decreto ha aperto le danze ieri Fabio Barcaioli, titolare della delega a Palazzo Donini, attaccando il ministro Valditara che “decide di continuare la politica dei tagli e svende la scuola pubblica”. I consiglieri di centrodestra in Regione contrattaccano. “Sul tema del dimensionamento scolastico l’assessore regionale Barcaioli, invece di esercitare con responsabilità il proprio ruolo istituzionale e promuovere un confronto serio e costruttivo con il ministero, ha scelto la strada della propaganda e della strumentalizzazione politica. Un comportamento che certifica non solo l’evidente inadeguatezza al ruolo che ricopre e la totale incapacità di assumere decisioni, ma anche una gestione approssimativa e ideologicamente orientata, nella quale l’interesse di parte viene sistematicamente anteposto al bene delle comunità, delle famiglie e del mondo scolastico umbro.”
Sarebbe stato sufficiente svolgere fino in fondo il proprio lavoro, avviare per tempo un confronto reale con i territori e assumere decisioni condivise per evitare il commissariamento della Regione, che è stato prima provocato, e poi strumentalmente utilizzato dall’assessore come pretesto per attaccare il governo, nel goffo tentativo di scaricare altrove la propria incapacità e le proprie responsabilità politiche e amministrative”, scrivono tutti gli esponenti di minoranza.
Cgil, Cisl e Uil scuola, all’opposto, esprimono “ferma contrarietà in merito alla decisione assunta dal commissario ad acta. Nell’ultimo incontro istituzionale, su richiesta unitaria dei sindacati “non è stato fatto alcun cenno a una variazione di tale portata riguardo alle sedi da dimensionare. Si tratta di un’omissione grave che mina il principio di leale collaborazione tra le parti. Dimensionare contemporaneamente scuole di Gubbio e di Città di Castello, significa infierire su due realtà che, oltre a trovarsi entrambe nella provincia di Perugia, insistono sul medesimo territorio e condividono dinamiche socio-economiche e orografiche complesse”. Nei comuni interessati va in scena il tutti contro tutti. Nell’ultimo consiglio comunale di Gubbio, è stato votato all’unanimità un ordine del giorno presentato da tutti i gruppi del centrodestra eugubino, contro la decisione di ridimensionare l’autonomia scolastica di Gubbio. E dà mandato alla giunta di opporsi valutando anche ricorsi al Tar dell’Umbria. Nel mirino l’operato del commissario che proprio mercoledì mattina ha preso una decisione riguardo il dimensionamento a Gubbio e Città di Castello (mentre la prima decisione della Regione riguardava solo Gubbio). La maggioranza consiliare di centrodestra ha emendato l’Ordine del Giorno, prevedendo una delibera in cui si chiede alla giunta Fiorucci di opporsi al dimensionamento valutando anche ricorsi al Tar dell’Umbria. Il nuovo odg emendato è stato votato all’unanimità.
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