SPOLETO
Il Partito democratico prova a mettere spalle al muro il sindaco Andrea Sisti nella "convinzione che solo attraverso un confronto serio, leale e tempestivo sia possibile rafforzare l'azione amministrativa e restituire alla comunità una prospettiva chiara e credibile per il futuro", ossia per le prossime elezioni.
Il principale azionista della coalizione di centrosinistra ieri ha quindi confermato quanto era apparso evidente a chiunque: giovedì scorso i consiglieri Pd hanno disertato la seduta della massima assemblea cittadina per lanciare al sindaco un messaggio chiaro, peraltro il primo in quasi quattro anni e mezzo di alleanza.
Nel documento diffuso dai democratici, che a Spoleto sono guidati dal segretario e consigliere regionale Stefano Lisci, si spiega quindi che le assenze in consiglio comunale sono effetto delle "ripetute sollecitazioni rivolte al sindaco per aprire un confronto politico e amministrativo sulle principali scelte strategiche per Spoleto, che non hanno ancora trovato un esito adeguato".
E questo nonostante per il Pd si sia nel mezzo di una "fase particolarmente delicata per il futuro della città" che richiede "un'indispensabile e piena condivisione degli indirizzi che orientano l'azione amministrativa".
In altre parole, Lisci e gli altri accusano Sisti di andare dritto per la propria strada, senza concertare né ascoltare il principale alleato.
Di appuntamento elettorale il Pd non parla esplicitamente, ma è chiaro che il primo segnale a Sisti dal consiglio comunale arriva proprio con l'approssimarsi della chiamata alle urne.
Nel mirino finiscono "il bilancio e il Piano regolatore generale" su cui "il tempo trascorso senza un confronto politico strutturato - dicono dal Pd - impone oggi un'assunzione di responsabilità, affinché le scelte da compiere siano chiare, coerenti e all'altezza delle aspettative della comunità".
Il prossimo bilancio rappresenta un passaggio decisivo per portare a compimento i progetti in corso e dare concreta attuazione agli impegni assunti dall'attuale amministrazione. In ottica elettorale, dunque, il Pd alza il pressing su Sisti per provare ad accelerare su investimenti e partite aperte da troppo tempo nel tentativo di poterle rivendicare come risultati amministrativi o almeno percorsi tracciati nella prossima sfida per il governo della città.
Quale sia il livello di compromissione del rapporto tra i democratici e Sisti lo chiariranno le prossime settimane, ma va detto che il Pd sostiene di aver disertato il consiglio comunale "non come gesto di contrapposizione, ma per richiamare con forza l'esigenza di un chiarimento politico che consenta di definire priorità condivise e decisioni nell'interesse di Spoleto".
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