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Benefit per medici e infermieri: mozione unitaria approvata a Palazzo Cesaroni

Modello di welfare a favore dei dipendenti di Usl e ospedali

Alessandro Antonini

25 Gennaio 2026, 17:20

Benefit per medici e infermieri: mozione unitaria approvata a Palazzo Cesaroni

Benefit, servizi, agevolazioni. Un welfare aziendale sul modello delle società private da applicare ai medici, gli infermieri e i sanitari del servizio sanitario regionale. Lo chiede il consiglio regionale dell’Umbria con una mozione unitaria, firmata dal centrodestra dopo l’approvazione di un emendamento che precisa come “eventuali risorse destinate al welfare dovranno essere individuate come risorse aggiuntive rispetto ai fondi destinati alla produttività del personale e non potranno derivare da una riduzione dei medesimi”. Non un’operazione per sottrazione, dunque, ma per addizione.

L’atto è stato presentato dalla prima firmataria, la presidente del consiglio regionale, Sarah Bistocchi, con tutti i capigruppo della maggioranza in assemblea legislativa, ossia Pd, Avs, M5s, Umbria domani-Proietti presidente.

Si impegna così la giunta di Palazzo Donini a riconoscere al personale delle aziende sanitarie e ospedaliere dell’Umbria servizi di welfare integrativo, una remunerazione non monetaria ma finalizzata a migliorare la vita personale, familiare e lavorativa costituita da una serie di beni, servizi e prestazioni noti come ‘flexible benefits’. La promozione di politiche di benessere organizzativo e di supporto al personale costituisce un fattore di prevenzione delle criticità legate allo stress lavoro correlato e contribuisce alla stabilità e all’efficienza dei servizi, ha spiegato Bistocchi. Che poi ha spronato: “Bisogna anche attivare l’Osservatorio regionale sul welfare aziendale, previsto con legge 12 del 2022”, dalla precedente amministrazione regionale che non risulta, ad oggi, attivo. Quello del welfare è un tema che si ricollega alla grande questione salariale, che negli ultimi anni è stata acuita dalla pandemia e dalla impennata inflazionistica, ha affermato Fabrizio Ricci di Avs. Per Luca Simonetti (M5s) “insieme stiamo affrontando questioni importanti con molta unità. Come presidente della terza commissione (sanità e servizi sociali) ritengo fondamentale difendere il capitale umano della sanità pubblica”. È intervenuta anche Bianca Maria Tagliaferri (Umbria domani-Proietti presidente): “È una misura di grande civiltà democratica, sembrerebbe scontato ma non lo è. Denota la grande attenzione verso i lavoratori della sanità. È stata scritta una buona pagina, cui ne seguiranno altre, con la pubblicazione del nuovo Piano sociosanitario”.

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