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PERUGIA

Minori con Adhd, dal Comune c'è l'impegno a sostenere le famiglie: approvato l'odg, spaccatura nell'opposizione

Passa l'emendamento di Gentili (FI)

Sabrina Busiri Vici

20 Gennaio 2026, 10:09

Minori con Adhd, dal Comune c'è l'impegno a sostenere le famiglie: approvato l'odg, spaccatura nell'opposizione

Il consigliere Federico De Salvo

Una volta si conosceva più come iperattività, disturbo dell’attenzione, ora prende il nome più tecnico di Adhd. Si tratta di un disturbo del neuro-sviluppo che incide in modo significativo sulla vita scolastica, sociale e familiare dei minori. In provincia di Perugia si stima che ne soffrono 3.350 minori tra i 6 e i 17 anni ma pochi vengono presi in carico dal sistema sanitario. E i livelli essenziali di assistenza (Lea) garantiscono la copertura sanitaria per le terapie farmacologiche, ma non includono espressamente il parent training.

Da qui la necessità di un ordine del giorno presentato ieri in consiglio comunale sul tema Sostegno alle famiglie con minori affetti da adhd per l’accesso ai percorsi di parent training. L’atto, presentato da Federico De Salvo, Laura Tanci e Riccardo Vescovi (Anima Perugia), è stato approvato con 21 voti favorevoli e 5 astensioni. Un'approvazione che ha diviso l’opposizione. Dall’odg emergono i seguenti impegni chiesti all’amministrazione: valutare l’attivazione di interventi di parent training rivolti ai caregiver di minori con diagnosi di Adhd in collaborazione con Afas quali soggetto attivo nella promozione di iniziative socio-sanitarie e di sostegno alla genitorialità sul territorio; garantire l’accesso prioritario ai nuclei familiari in condizioni di disagio socioeconomico; coinvolgere i pediatri di libera scelta del territorio comunale affinché possano contribuire alla promozione degli interventi di parent training e alla partecipazione delle famiglie interessate.

Tra gli interventi, Chiara Calzoni (Perugia Civica) ha affermato che già esiste un percorso strutturato della Usl per il trattamento Adhd; eventualmente, quindi, ci si dovrebbe porre il problema dell’accessibilità, della continuità, del potenziamento e del coordinamento con altri servizi di tale percorso. Il Comune, per la consigliera, dovrebbe quindi concentrarsi sul rafforzamento di ciò che esiste, migliorare l’integrazione e non costruire percorsi sostituitivi che possono anche confondere le famiglie dei pazienti.

Edoardo Gentili (FI) ha presentato un emendamento per introdurre un ulteriore impegno per l’amministrazione comunale: attivarsi presso la Regione affinché si faccia carico di tale servizio come avviene in altri territori. L’emendamento è stato accettato (26 voti favorevoli).

Di fronte all’opposizione che si è scissa, il capogruppo del Pd, Lorenzo Ermenegildi Zurlo ha voluto sottolineare: “Dispiace constatare che parte dell’opposizione non sia riuscita a compattarsi neanche di fronte a un tema che riguarda il benessere dei minori. Apprezziamo invece il senso di responsabilità dimostrato da chi ha scelto di sostenere un provvedimento giusto e necessario”.

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