25 aprile
"La libertà non ce l’ha regalata nessuno: è stata conquistata. La Costituzione esiste perché fascisti e nazisti sono stati sconfitti; la nostra è una Repubblica democratica fondata sul lavoro e, soprattutto, antifascista. Perciò il 25 aprile non è una semplice celebrazione". Così Maurizio Landini, segretario generale Cgil, a Perugia per La libertà è partecipazione, iniziativa di Cgil provinciale Perugia, Anpi provinciale Perugia ed Encuentro al Cva Case nuove di Ponte della Pietra, alla vigilia della Liberazione, insieme alla partigiana centenaria Mirella Alloisio.
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Oltre 250 persone per una “giornata di riflessione, lotta e comunità”, coordinata dallo scrittore e giornalista Giovanni Dozzini. Presentati i libri Un’altra storia (Piemme, 2025) di Landini e Quand’ero Rossella – La mia storia di Partigiana (Manni, 2026) di Alloisio, medaglia d’oro alla Resistenza e iscritta all’Albo d’oro della Città di Perugia. "La libertà è partecipazione", ha ricordato Pampanelli citando Gaber: i diritti non avvengono per caso, si conquistano; la democrazia non è un punto acquisito, va costruita ogni giorno, come la Costituzione. Landini, figlio di due partigiani, ha definito il 25 aprile una giornata di mobilitazione e lotta. Nel suo libro racconta un percorso di lavoro e impegno: la libertà nel lavoro è lotta per i diritti e per un modello fondato sulla giustizia sociale.
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I diritti non sono mai stati regalati, ma conquistati; oggi le nuove generazioni vivono una precarietà senza precedenti, a differenza sua. Per questo l’azione sindacale e politica deve cancellare le leggi “balorde”, consentire ai giovani di realizzarsi e ridurre diseguaglianze. Ricordare il 25 aprile e il Primo maggio significa battersi per cambiare leggi sbagliate. A chiudere, la tradizionale pastasciutta antifascista con la musica degli 88 Folli.
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