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I quartieri

Monteluce, tutti al tavolo per la Casa della comunità: nuovo appalto, lavori finiti entro il 2027

Sabrina Busiri Vici

01 Aprile 2026, 13:41

Monteluce, svolta per la Casa della comunità: nuovo appalto, lavori finiti entro il 2027

Al Broletto, nella sede della Regione, si è respirata aria di primavera per il quartiere di Monteluce. Attorno allo stesso tavolo, la delegazione del Comitato Vivere Monteluce, gruppo di cittadini impegnato nella rigenerazione urbana del quartiere, ha incontrato i vertici di Regione, Comune e Usl per avere informazioni dirette e concrete sul futuro della Casa della Comunità in stallo da tempo. L’assessora regionale Simona Meloni ha aperto tratteggiando un progetto che propone non solo un insieme di uffici e ambulatori, ma dovrebbe rappresentare il cuore pulsante di un servizio sociosanitario e che abbraccerà un territorio vastissimo, da Casaglia fino all’Elce.


Il racconto tecnico dei mesi passati, fatto dal direttore della Usl Emanuele Ciotti, non ha risparmiato i passaggi di un percorso accidentato, segnato dai ritardi e dalle inadempienze della ditta che si era inizialmente aggiudicata l’appalto. Dopo solleciti e battaglie legali, la strada sembra ora spianata: una nuova impresa è pronta a subentrare con lo stesso impegno economico, con l’obiettivo di firmare il contratto entro aprile e tagliare il traguardo della fine lavori nel 2027. Anche sul fronte economico le notizie sono rassicuranti, poiché la Regione si è detta pronta a intervenire con fondi propri qualora le strette scadenze del Pnrr non venissero rispettate a causa dei contrattempi passati.
Immaginando la vita dentro la futura struttura, Daniela Donetti, alla guida della Direzione regionale salute e welfare, ha descritto un polo attivo ventiquattr’ore su ventiquattro, dove i servizi oggi frammentati troveranno una casa comune insieme a medici di base, sportelli cup e spazi per il volontariato.


La sindaca Vittoria Ferdinandi ha rivendicato un ruolo di vigilanza attiva per il Comune, promettendo un confronto serrato con la società Prelios per risolvere le ferite ancora aperte della nuova Monteluce, a partire dall'illuminazione di piazza Cecilia Coppoli fino alla gestione degli spazi abbandonati. Gli assessori Zuccherini e Spera hanno poi completato il quadro, parlando di marciapiedi che rinascono, di parcheggi da monitorare e di una lotta quotidiana contro il degrado dei negozi sfitti e il disagio sociale.
A tirare le fila del confronto è stata la presidente Stefania Proietti: “La Casa della Comunità di Monteluce dovrà essere l'esempio da seguire per tutta l’Umbria”, ha ribadito. Su tutto l’annuncio di una prossima assemblea pubblica per parlare direttamente a tutti i residenti. L’incontro si è chiuso con il richiamo fermo del Comitato: “abitanti e commercianti hanno già pagato un prezzo troppo alto in termini di attese e promesse mancate, chiedono ora che questa visione diventi realtà, restituendo finalmente decoro, sicurezza e quella bellezza storica che da sempre appartiene al quartiere di Monteluce”.

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