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L'INTERVISTA

"Che spasso imitare Brunello Cucinelli": chi è Alessandro Catoggio, il visionario barbato che sta spopolando sui social

Intervista all'artista che ha creato la parodia dell'imprenditore di Solomeo

Nicola Uras

10 Febbraio 2026, 15:58

"Che spasso imitare Brunello Cucinelli": chi è Alessandro Catoggio, il visionario barbato che sta spopolando sui social

Alessandro Catoggio nei panni del visionario barbato

Sui social impazza il visionario barbato, parodia di Brunello Cucinelli, l’imprenditore del cachemire di Solomeo. Alessandro Catoggio, del duo Ale&Saba, ha preso spunto dal sottotitolo del docufilm Brunello - Il visionario garbato al cinema a inizio dicembre. L’imitazione ha fatto centro: un’esplosione di visualizzazioni per le sue sei parodie di Cucinelli, in altrettanti video, 1 milione su Instagram, quasi 800 mila su Facebook. Un’enormità.





- Nelle ultime settimane la sua interpretazione di Brunello Cucinelli è diventata virale. Si aspettava questa risonanza?
No, assolutamente. Non ho mai pensato a quello che sarebbe potuto accadere. Il mio intento è sempre fare le cose nel migliore dei modi. Mai come ora mi sto divertendo in quello che faccio e vedere che si diverte un numero così elevato di persone è un riscontro importante.
- Come nasce l’idea di interpretare Cucinelli?
In realtà non è solo l’artista che va verso il personaggio, ma anche il personaggio che viene verso di te. Ci si incontra a metà strada. Ogni figura ha delle peculiarità: una parlata, una mimica, una gestualità, un’espressione del volto. Cucinelli è un personaggio di portata mondiale e mi ha colpito. L’ho studiato quando ho saputo che sarebbe uscito il film. Mi divertiva immaginarmelo, esplorarne le sfaccettature.
- C’è stato uno studio dietro questa imitazione?
Sì, inevitabilmente. Ho guardato moltissimi video, su un arco temporale di 10-15 anni. Il materiale era quasi esclusivamente video. Però tutto è stato fatto con leggerezza: anche perché la forza del personaggio è già di per sé molto potente, bisogna solo trovare la giusta luce.
- Lei utilizza spesso frasi reali tratte dagli interventi pubblici di Cucinelli. Quanto conta la realtà e quanto l’invenzione?
L’idea nasce sempre da frasi realmente dette dal personaggio. Poi ci costruisci una storia, ci ricami sopra. C’è sempre un equilibrio tra realtà e finzione.
- Dopo che l’imitazione è diventata così famosa, ha avuto contatti con Cucinelli? Sa se è stata apprezzata oppure no?
A oggi (l’intervista è stata realizzata mercoledì, ndr) no. Nessun contatto diretto. Poi si vedrà cosa succederà da qui in avanti.
- Prima di Cucinelli c’è stata l’imitazione della sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi. Come è nata?
È nata nello stesso modo. C’è un fil rouge che lega questi personaggi. Con Vittoria poi ci siamo incontrati più volte, ha preso la cosa con grande intelligenza e oggi possiamo dire che siamo amici.
- Avete anche collaborato insieme...
Sì, il primo contatto è stato proprio per fare un video insieme. Ci ha invitato nel suo ufficio a Palazzo dei Priori ed è nata un’idea sul momento. Poi ci siamo ritrovati anche a una cena aziendale: solo noi due sapevamo che saremmo stati lì, per gli altri ospiti è stata una sorpresa.
- Alessandro, insieme a suo fratello Sabatino formate il duo Ale&Saba e vi definite poeti, menestrelli e imitatori. Il vostro percorso inizia molto prima delle parodie di Cucinelli e Ferdinandi...
Abbiamo iniziato nel 2011. Parodie musicali, scherzi, sketch. Abbiamo collaborato con alcune trasmissione sportive legata al calcio nelle tv locali, su Tef e UmbriaTv, con l’aiuto di Nicola Agostini. Quella è stata una vera sfida, perché un conto è seguire l’istinto e pubblicare quando vuoi, un altro è avere una scadenza settimanale. Diventa un lavoro a tutti gli effetti, anche se vissuto sempre nel divertimento.
- Quell’esperienza è stata importante?
Sì, perché creare un appuntamento fisso ti responsabilizza. Il risultato poi è sempre una conseguenza di quello che fai. Per noi vale ancora oggi questa regola.
- C’è una forma che preferisce: imitazioni, sketch, parodie musicali?
Mi piacciono tutte quelle che mi divertono. Negli ultimi tempi, in particolare, mi diverte far vivere i personaggi in mezzo alla gente. Si crea una sorta di alter ego, una confusione tra realtà e finzione.
- In che senso?
Nel video con la sindaca, ad esempio, sono andato al mare a Civitanova: sono entrato nel camerino come Alessandro e sono uscito come Vittoria Ferdinandi, con fascia e parrucca, in mezzo alla gente sbalordita, fino a entrare in acqua. Un po’ stile Mrs. Doubtfire, il film in cui Robin Williams fa la parte di un attore, divorziato, che si traveste da governante per poter stare vicino ai suoi figli. Probabilmente accadrà anche con altri personaggi: farli vivere parallelamente a quelli reali.
- Questa sua predisposizione nasce da lontano?
Sì, dai tempi dell’asilo e delle elementari. Se c’era una recita, era mia e di mio fratello Sabatino. Le prime imitazioni, come spesso capita, erano i professori.
- La famiglia vi ha sempre sostenuto?
Sempre. I miei genitori si sono sempre divertiti.
- Parallelamente fa anche un altro lavoro.
Sì, un lavoro che spesso non è chiarissimo: sono un chinesiologo. Non è solo massaggi, ma prevenzione e movimento. Anche in questo casi nascono continuamente spunti.
- Capita che i clienti la riconoscano?
Sì, soprattutto nell’ultimo periodo. Il mio volto è più riconoscibile, anche quando è camuffato.
- C’è qualcuno a cui si ispira artisticamente?
Un nome su tutti è Gigi Proietti, di cui mi è sempre piaciuta la parte teatrale della sua carriera. Na ce ne sarebbero tanti... Max Tortora, Max Giusti... Di tutti mi piace la cifra complessiva di artisti dell’intrattenimento, non solo il lato imitazione. Ci sono artisti validissimi in tutta Italia.
- Guardando al futuro, cosa c’è nel cassetto?
Continuare a divertirmi. Può sembrare una banalità, ma non lo è. Mai come ora mi sto divertendo in quello che faccio e nel vedere l’impatto che ha, in Umbria, fuori regione e spero, magari, anche all’estero. Abbiamo anche un legame con gli Stati Uniti: nostra nonna era nata a New York, non mi pongo limiti.





IL PROFILO
Alessandro Catoggio, nato il 28 maggio 1988, è originario di Sarnico in provincia di Bergamo, mentre i genitori Anna e Luca “i primi a sostenerci” sono originari della Basilicata.
Alessandro dall’età di 3 anni vive in Umbria, a Perugia, prima a Resina e ora a Ramazzano. Con il fratello Sabatino, classe 1989, di tredici mesi più giovane, forma dal 2011 il duo Ale&Saba (hanno un altro fratello, Diego, ma non con la stesse verve artistica).
Il duo Ale&Saba è capace di sbizzarrirsi in parodie musicali, sketch, scherzi e imitazioni. Alessandro e Sabatino hanno collaborato con alcuni talk sportivi nelle tv locali, su Tef e Umbria Tv, e in alcune occasioni hanno avuto anche la ribalta nazionale partecipando a trasmissioni di Sky Sport e della Rai. Sabatino è forte sullo sport - Allegri, Conte e Adani alcuni dei suoi cavalli di battaglia - mentre Alessandro, oltre a saper interpretare alcuni cantanti famosi, ha recentemente spopolato con le imitazioni di Ferdinandi e Cucinelli (quasi 2 milioni di visualizzazioni nei vari social). Oltre ai profili social (su Facebook oltre 8 mila followers e su Instagram più di 4 mila) hanno un canale Youtube diviso in due playlist, song e imitazioni-parodie, con 566 iscritti e una sessantina di video.

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