ECONOMIA
È stata la torre, prima ancora dell'impianto, a catalizzare l'attenzione e a segnare un cambio di passo nel rapporto tra industria e paesaggio. Alta circa 30 metri e rivestita con undici riproduzioni di grandi capolavori della storia dell'arte, la struttura è stata ufficialmente svelata sabato 9 maggio 2026 nel corso dell'inaugurazione del nuovo impianto di produzione asfalti della IGC Srl, azienda guidata dall'amministratore unico Michele Basili, anche presidente della Sezione territoriale Orvieto di Confindustria Umbria.

Un intervento che va oltre la semplice riqualificazione industriale: la torre nasce infatti come risposta a un'esigenza tecnica – la pannellatura per il contenimento e la rifiltrazione dei vapori – ma si trasforma in un progetto estetico e culturale capace di ridefinire l'identità del sito produttivo.
Le dodici opere installate sono: La Madonna Sistina (particolare con angeli) di Raffaello; Il bacio di Francesco Hayez; Schizzi per il fregio con l'Albero della vita di Gustav Klimt; Linea trasversale (Transverse Line) di Wassily Kandinsky; Girl with Balloon di Banksy; Ragazza con l'orecchino di perla di Johannes Vermeer; La notte stellata di Vincent van Gogh; Composition with Large Red Plane, Yellow, Black, Grey and Blue di Piet Mondrian; Dannati all'Inferno (particolare) di Luca Signorelli; Dama con l'ermellino di Leonardo da Vinci; Viandante sul mare di nebbia di Caspar David Friedrich; La grande onda a Kanagawa di Hokusai Katsushika.

Un insieme pensato per dialogare con le diverse superfici della struttura e con l'ambiente circostante, trasformando un'infrastruttura industriale in un elemento riconoscibile e identitario.
"L'obiettivo era rendere bello qualcosa che normalmente non lo è – ha spiegato Michele Basili –. Sono un cultore del bello, non solo in senso estetico ma anche come valore ambientale e sociale. Un impianto industriale può e deve trasmettere ordine, armonia e rispetto per il territorio. Se migliori il luogo in cui lavori, migliori anche la qualità della vita di chi ti sta intorno".
L'inaugurazione ha segnato anche il completamento del nuovo impianto, realizzato al posto della precedente struttura, completamente demolita per lasciare spazio a una tecnologia di ultima generazione. Una riqualificazione radicale che ha interessato l'intero sito produttivo in località Fontanelle di Bardano di Orvieto, in provincia di Terni.

Basili, imprenditore di terza generazione, ha acquistato l'area due anni fa, avviando un percorso di rinnovamento che oggi trova nell'impianto e nella torre il suo simbolo più evidente. L'attività, con 25 addetti, resta fortemente radicata nel settore degli asfalti e dei lavori stradali.

All'inaugurazione hanno preso parte le autorità civili, religiose e militari locali e regionali, tra questi anche l'assessore regionale allo Sviluppo economico dell'Umbria, Francesco De Rebotti, e il sindaco di Orvieto, Roberta Tardani.
"Un investimento che parla di innovazione, sostenibilità e attenzione al territorio - ha dichiarato l'assessore regionale Francesco De Rebotti -. La scelta di coniugare un impianto produttivo moderno con un progetto estetico e culturale così originale rappresenta un segnale importante: anche l'industria può dialogare con il paesaggio, valorizzando i luoghi in cui opera. Questa iniziativa dimostra come sviluppo economico, qualità ambientale e sensibilità verso la comunità possano procedere insieme. Rivolgo i miei complimenti all'azienda Basili per aver saputo interpretare in maniera concreta una visione imprenditoriale moderna e radicata nel territorio umbro".
"Un segnale concreto e importante per Orvieto - ha affermato Roberta Tardani - perché investire sul territorio significa credere nelle sue potenzialità, creare opportunità di lavoro e contribuire a rafforzare il tessuto economico e sociale della nostra città. Un'azienda che punta all'innovazione con la realizzazione di un nuovo impianto moderno e tecnologicamente avanzato ma che scegliendo di curarne l'impatto estetico e il rapporto con il paesaggio testimonia una visione imprenditoriale evoluta, attenta non solo alla produzione ma anche alla qualità dell'ambiente in cui opera".
La cerimonia si è svolta secondo il programma previsto: accoglienza degli ospiti, illustrazione tecnica del funzionamento dell'impianto, benedizione e taglio del nastro, il tutto eseguito in modo artistico e spettacolare, in piena coerenza con il tema e il carattere dell'impianto realizzato; a seguire, si è tenuto il momento conviviale, con un'ampia partecipazione di istituzioni, operatori del settore e cittadini.
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