L'OPERAZIONE NELLE CAMPAGNA ORVIETANE
Cinque immobili dislocati in provincia di Terni tra Allerona e Ficulle, 19 terreni per quasi 40 ettari, un orologio di lusso e ancora rapporti finanziari e bancari riconducibili a un uomo – gravemente indiziato di essere un personaggio di vertice del narcotraffico romano, ritenuto socialmente pericoloso e attualmente sottoposto al regime carcerario del 41 bis – e al suo nucleo familiare, per un valore complessivo di circa un milione di euro.
Questi i contorni del patrimonio sequestrato dai carabinieri del Nucleo investigativo della Capitale che hanno dato esecuzione a un provvedimento emesso dalla sezione penale, specializzata in misure di prevenzione del Tribunale ordinario di Roma su proposta della procura della Repubblica - Direzione Distrettuale Antimafia con cui è stato disposto il sequestro del patrimonio.
L'attività è scaturita all'esito di mirati accertamenti patrimoniali svolti nell'ambito di un’articolata indagine che ha consentito di raccogliere gravi elementi indiziari in ordine all'operatività, nell'area metropolitana di Roma, di un cartello strutturato della droga che già un anno fa – era il 18 marzo 2025 – aveva subito un duro colpo con l'esecuzione da parte dei carabinieri di un'ordinanza nei confronti di 26 persone, tra cui l’uomo destinatario del provvedimento.
Le verifiche condotte dagli uomini del Nucleo investigativo hanno permesso di delineare un quadro indiziario solido rispetto alla sua pericolosità sociale, fondata su numerosi e specifici precedenti penali.
L'analisi dei flussi finanziari ha evidenziato una netta sproporzione tra la capacità reddituale dichiarata e l'ingente patrimonio accumulato, anche nell’Orvietano, ritenuto frutto del reinvestimento di profitti illeciti.
*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy