Mercoledì 29 Aprile 2026

QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE INDIPENDENTE

DIRETTORE
SERGIO CASAGRANDE

×
NEWSLETTER Iscriviti ora

L'evento

Narni, l'artista francese Nadja Cohen espone le sue opere a Tracce. La figlia Lola morì nella strage del Bataclan

Per affrontare i problemi legati alla guerra l’associazione Minerva guidata da Mariacristina Angeli ricorda le giovani artiste nel mondo vittime della barbarie umana

Antonio Mosca

29 Aprile 2026, 13:06

parigi narni tracce esposizione

Nadja Cohen, una delle artiste internazionali che partecipano a Tracce

Per declinare il tema del fuoco ed affrontare i problemi legati alla guerra l’associazione Minerva guidata da Mariacristina Angeli ricorda le giovani artiste nel mondo vittime della barbarie umana e presenta un libro tratto dalla storia vera di un soldato che lascia la sua vita per andare a difendere l’Ucraina.

Lunedì 27 aprile all'auditorium Mauro Bortolotti di Narni, è avvenuto un incontro tra gli artisti della 21esima edizione di Tracce 2026 per condividere percorsi, parlare della loro poetica artistica, dell’influenza e dei condizionamenti del mondo attuale, in particolare delle guerre sulla produzione delle opere.

Presenti al dibattito anche la vice sindaca Alessia Quondam, la presidente di Minerva Mariacristina Angeli e la segretaria agli eventi della Corsa all’Anello Elisa Emiri, che fanno parte del comitato Narni per la pace, che all’inizio dell’incontro hanno ricordato le giovani pittrici nel mondo, decedute causa di guerre e violenze.

Hanno consegnato dei gadget di accoglienza della città di Narni a Nadja Cohen, una delle artiste internazionali partecipanti a Tracce, ed una pergamena in ricordo della figlia Lola Ouzounian, giovane artista, uccisa a soli 17 anni a Parigi nel teatro del Bataclan, il 13 novembre del 2015.

Un momento di commozione e sentita vicinanza con l’artista parigina, con la quale, oltre a Lola, sono state ricordate altri giovani artiste vittime di guerre.

Secondo appuntamento, sabato 2 maggio alle 17 con la presentazione del libro di Stefano Bufi “Se non io chi” di Castelvecchi editore. Storia vera di Edward che ha 28 anni quando la Russia invade l’Ucraina. Stefano Bufi racconta la storia vera anche attraverso le parole dei parenti italiani, dei genitori, dei commilitoni. Una storia che parla di responsabilità civile e di coraggio. Un libro di cui si sta parlando su quotidiani nazionali, su diversi blog e podcast. A Narni se ne parlerà con l’autore e con Antonio Fresa, dopo una introduzione della vice sindaca e assessora alla Pace e ai Diritti Umani.

L’esposizione delle opere di Tracce all'auditorium Bortolotti prosegue fino al 10 maggio con ingresso libero per tutte le manifestazioni.

Newsletter Iscriviti ora
Riceverai gratuitamente via email le nostre ultime notizie per rimanere sempre aggiornato

*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy

Aggiorna le preferenze sui cookie