Narni
Cresce l'attesa per la Corsa all'Anello 2026 a Narni
La città di Narni è pronta a fare un tuffo nel passato con le giornate medievali della 58esima edizione della Corsa all’Anello, in programma venerdì primo maggio, tra gli appuntamenti più attesi e identitari dell’intera manifestazione che terminerà domenica 10 maggio con la gara equestre al Campo de li Giochi. Quest’anno l’attesa è ancora più forte grazie a una novità destinata a lasciare il segno: per la prima volta tutte le rappresentazioni dei terzieri si svolgeranno nella stessa giornata, mentre nelle edizioni precedenti erano distribuite su tre giornate diverse.
Una scelta che segna un cambio di passo importante e che amplifica il fascino dell’evento, restituendo al pubblico la bellezza di vivere il Medioevo in modo continuo, immersivo, senza interruzioni, come se la città tornasse davvero indietro nel tempo per un’intera giornata, scandita da racconti, suoni e atmosfere di altri secoli. Le rievocazioni, frutto di un lavoro meticoloso portato avanti durante tutto l’anno da figuranti, registi e volontari, si intrecciano con gli “ambienti”, le scenografie permanenti allestite nei luoghi più suggestivi del centro storico, contribuendo a creare un percorso diffuso capace di coinvolgere ogni angolo della città e ogni visitatore. La giornata prenderà il via alle 16 in piazza Marconi con il terziere Fraporta e “La fede cieca”, uno spaccato di vita quotidiana ispirato a una novella di Giovanni Boccaccio, in cui il rapporto tra fede, credenze e vita di paese viene messo al centro della scena e sconvolto dall’arrivo improvviso di un frate portatore di una preziosa reliquia.
Alle 18.30, con replica a seguire, alle case popolari di Santa Margherita sarà la volta del terziere Mezule con “Affare Giubileo”, omaggio alla “commedia umana” boccaccesca dove beffa, arguzia e inganno si intrecciano in un racconto che mescola sacro e profano attorno a un giubileo senza Papa e alle vicende dei Santi narnesi.
Infine alle 21.30, nel giardino dell’ex palazzo Capocaccia all’Ostello Sant’Anna, il terziere Santa Maria chiuderà la giornata con “Silentium quod fortunam fecit”, storia di astuzia e intelligenza capace di piegare la sorte a proprio vantaggio e di svelare, con ironia, le contraddizioni e l’ipocrisia del clero. Un’unica, intensa giornata in cui il Medioevo rivive ancora più forte, senza pause e senza confini, trasformando Narni in un grande palcoscenico a cielo aperto e offrendo a cittadini e visitatori un’esperienza ancora più profonda, suggestiva e coinvolgente.
*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy