L'ESPOSIZIONE AL MUSEO
Il Museo della Città e del Territorio di Palazzo Eroli, a Narni, in provincia di Terni, si prepara a ospitare una nuova rassegna temporanea. L’esposizione, intitolata “L’ulivo e il castagno. Segni del Sacro nella terra di Francesco” di Giuseppe Rossi, è organizzata da Archeoares, capofila dell’ati NarniArt, con il patrocinio del Comune di Narni.
L’inaugurazione è in programma sabato 11 aprile alle ore 17:00, con la presentazione affidata al giornalista e scrittore Andrea Giuli. La mostra resterà aperta al pubblico fino al 3 maggio 2026.
Giuseppe Rossi, formatosi tra Roma e Viterbo e fondatore del “Dendronaturalismo”, ha esposto in Italia e all’estero ottenendo importanti premi e riconoscimenti. La sua ricerca indaga il mondo arboreo attraverso una pittura definita “astrattismo naturale” o “naturalistica astrazione”: un linguaggio che scuote e conduce, grazie a una mimesi personale e seducente del regno degli alberi, a un sentimento profondo di amore per la vita.
Nelle opere, forme e cromie si compenetrano generando visioni suggestive, in una dialettica costante tra fisica e metafisica.
“L’ulivo e il castagno” dialoga con il pensiero di San Francesco, che a Narni trascorse alcuni anni della propria esistenza e di cui quest’anno ricorre l’ottocentesimo anniversario della morte. Le piante raffigurate richiamano un forte simbolismo religioso di fecondità, misticismo e prosperità, in sintonia con la predicazione francescana del “Pace e Bene”.
I visitatori saranno invitati a un itinerario immersivo che celebra la natura, riscoprendo gli alberi come nostri “fratelli maggiori”, custodi silenziosi di un sapere antico oggi in gran parte smarrito. L’ulivo e il castagno si fanno emblemi di una natura domestica, vere e proprie icone che rimandano ai richiami sacri della storia umana.
In profonda sinergia con l’essere umano, questi alberi vivono una relazione di reciproco scambio: chiedono cura e attenzione, restituiscono generosa abbondanza e restano un ponte tra un passato ancora vitale e un futuro da interpretare. Per informazioni: narni@archeoares.com.
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