AMELIA
Dalla Casa Bianca alla “casa madre” della Comunità Incontro di Amelia, in provincia di Terni, per un confronto internazionale sulle dipendenze.
A Molino Silla, venerdì 23 gennaio 2026, è stato ospite Kevin A. Sabet, definito da NBC News il “prodigio della politica antidroga”: autore, consulente e consigliere per tre diverse amministrazioni presidenziali statunitensi, con oltre vent’anni di esperienza nelle strategie di contrasto alle dipendenze.
Professore associato alla Yale University e direttore del Drug Policy Institute dell’Università della Florida, Sabet è un volto noto al grande pubblico americano anche per le frequenti partecipazioni ai principali talk show. Attualmente è presidente e CEO di Smart Approaches to Marijuana, organizzazione no profit da lui fondata per promuovere politiche sulla cannabis orientate alla tutela della salute.
Ad Amelia, Sabet — accompagnato da Elisabetta Simeoni, direttrice dell’Ufficio tecnico scientifico del Dipartimento Politiche Antidroga e le altre dipendenze della Presidenza del Consiglio dei Ministri — è stato ricevuto dal direttivo della Comunità Incontro insieme al capo struttura, Giampaolo Nicolasi.
Nel seminario, al quale hanno preso parte i giovani in percorso terapeutico e l’équipe multidisciplinare, il dibattito — moderato dalla coordinatrice Martina Nicolasi — si è focalizzato in particolare sugli effetti nocivi della legalizzazione delle sostanze impropriamente considerate “leggere”.
La Comunità ha portato una testimonianza diretta, richiamando l’esperienza maturata all’estero in contesti complessi come Bolivia e Costa Rica, dove gestisce alcuni centri. La prospettiva internazionale è il tratto distintivo dell’approccio di Sabet, affinata nel ruolo di consulente presso l’Ufficio per le Politiche Nazionali di Controllo sulle Droghe della Casa Bianca: unico esperto bipartisan nominato sia da amministrazioni repubblicane sia democratiche, ha operato sotto i presidenti Clinton, Bush e Obama.
Un percorso che gli ha garantito una solida competenza su droghe e liberalizzazione, portandolo a collaborare, in varie funzioni, con le Nazioni Unite e con diverse istituzioni governative.
In Italia, Sabet ha partecipato a incontri e seminari promossi dal Dipartimento politiche antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri, esprimendo apprezzamento per il modello nazionale di cura e recupero delle dipendenze, basato sulla rete delle comunità terapeutiche e sulla cooperazione tra pubblico e privato, definendolo “un’eccellenza” per impostazione culturale e approccio multidisciplinare.
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