L’ANNIVERSARIO
Presso la sala degli Atti Parlamentari Biblioteca del Senato “Giovanni Spadolini” si è tenuto un incontro, voluto dalla Vice Presidente del Senato Sen. Luicia Ronzulli, sui 60 anni dell’Automotoclub Storico Italiano.
Tra gli intervenuti: Sen. Elena Murelli, Presidente dell’Intergruppo Parlamentare per il Motorismo Storico, l’On. Cristina Rossello, il presidente dell’ASI, Alberto Scuro e la Vice Presidente ASI Agnese Di Matteo.
Il giornalista Gaetano Cesarano (presidente UIGA), che ha moderato gli interventi, ha letto un messaggio della Senatrice Ronzulli, impossibilitata a partecipare, per impegni istituzionali: “Desidero portare un grande saluto a nome del Senato della Repubblica ed un sentito ringraziamento al presidente ASI Alberto Scuro. Una realtà che da 60 anni, oltre a svolgere un ruolo importante nella certificazione dei vicoli storici, tutela un patrimonio culturale, industriale e sociale, che appartiene all'Italia intera, che rappresenta la propria continuità storica e la propria capacità di trasformare la memoria in futuro, ma anche di generare nuove opportunità, nuova occupazione e sviluppo”.

Ha preso subito la parola la Sen Murelli, che ha evidenziato come attraverso l’Intergruppo Parlamentare si è portata avanti in Europa una politica antagonista rispetto alle politiche del Green Deal sul divieto di circolazione dei veicoli storici e che ha voluto porre l’accento sull’importanza delle nuove targhe storiche: “Queste targhe, fedelmente riprodotte, rappresentano un valore culturale, che permette direttamente ai proprietari di collegare l'auto con la storia”.
Il presidente ASI ha invece parlato del ruolo, importantissimo, che sta assumendo l’Italia, nel contesto dell’auto storica a livello internazionale, oltre che nazionale. “Il nostro paese – ha detto Alberto Scuro – è uno dei più richiesti, a livello globale, per le manifestazioni di settore, parlo anche di Australia e Cina. Un settore che, nonostante questa incomprensione a livello europeo, porta al nostro paese tantissimo, anche a livello turistico, oltre che culturale. Vorrei ribadire il fatto che le auto storiche, per numeri e chilometri percorsi, rappresentano un incremento davvero minimale, per inquinamento, inoltre, stiamo sperimentando carburanti alternativi, che possono alimentarle anche ad impatto quasi 0”.
A tal proposito, una Lancia Flaminia GT Touring del 1967, alimentata esclusivamente a bio-benzina, si è cimentata in un tour di 7 tappe e 1.950 chilometri, attraverso l’Italia, da nord a sud. L’auto è partita da Torino il 16 aprile ed è arrivata nel pomeriggio di lunedì 20 al Museo dei Motori dell’Università di Palermo (dove rimarrà esposta fino al 12 maggio) e si tratta di parte di un test-drive ben più impegnativo, di 10.000 chilometri. Per queste prime tappe, sono stati utilizzati circa 320 litri di bio-benzina Sustain Classic 80, prodotta dalla inglese Coryton Advanced Fuels, partner del programma ASI Net-Zero Classic sin dal 2023. Un carburante prodotto con scarti di lavorazioni agricole non adatte all’alimentazione umana o animale. Oltre alla diminuzione di CO2, nel ciclo urbano è stata rilevata una riduzione delle emissioni di monossido di carbonio del 26%, salita al 31% in quello extraurbano.
“Possiamo stimolare anche le nuove generazioni – ha detto l’On. Rossello – a conoscere ed apprezzare questo nostro patrimonio. Bisogna conservare queste nostre memorie, questo patrimonio storico con azioni mirate, visto che non tutti i documenti relativi alle collezioni storiche, sono già appannaggio di archivi da intelligenza artificiale”.

Ha concluso la vicepresidente Di Matteo, parlando delle azioni intraprese per la celebrazione di questo grande compleanno: “Il programma è cominciato già con i primi dell’anno, con iniziative che hanno coinvolto i musei più importanti, l’ultima pochi giorni fa a Palermo, quello dell’Alfa Romeo. In questi giorni partirà una manifestazione importante, sul Gran Premio di Bari. Insomma, le manifestazioni sono tante, in tutta Italia e si parlerà di mezzi storici e di turismo. Ci sarà anche un francobollo, per ricordare i 60 anni di ASI, dal 1966 al 2026. Le celebrazioni si chiuderanno a settembre con un appuntamento a Misano”.
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