Motori

In 35 anni di commercializzazione l’Opel Astra, ha venduto più di 25 milioni di unità, numeri difficili da eguagliare ed ora si rinnova ma, viva Dio, mantiene ancora in gamma anche un bel diesel. Noi abbiamo visto la wagon, ma ci sarà anche la berlina a 5 posti ed ora un po’ di numeri: la berlina è lunga 4,374 mm e la wagon arriva a 4,642 mm, con un bagaglio che, abbattendo tutto, offre una super capacità da 1,643 litri, per un vano largo 103 e lungo 103 cm. Gamma motori: si parte con la Mild-hybrid, da 145 Cv, abbinata a cambio a doppia frizione e 6 rapporti, in grado comunque di andare su urbano al 50% in elettrico; poi come anticipato c’è il diesel da 130 Cv; top di gamma la plug-in, che in totale eroga 196 Cv, per un’autonomia in elettrico di circa 83 km, grazie ad una grossa batteria da 17,2 kWh, il cambio è a doppia frizione e 7 marce. Eccoci alla stella del momento l’elettrica, che ha a disposizione un unico motore da 156 Cv e grazie ad una batteria maggiorata di tipo NMC (Nichel manganese Cobalto), offre un’autonomia (sempre su protocollo WLTP) di 454 km, cresciuta di 35 km. L’elettrica ha anche la funzione V2L (ci si possono ricaricare dispositivi elettrici) ed entro l’anno arriverà anche il sistema “Plug & Charge”, che nei punti autorizzati, consentirà di fare il pieno con addebito automatico bypassando qualsiasi formalità.

Ora vogliamo evidenziare qualche punto cruciale di questa nuova versione. Innanzitutto scompaiono le cromature (il procedimento è altamente inquinante) sostituite da elementi illuminati, come il logo sulla nuova griglia, un “Bliz” simile a quello della Corsa GSE Vision Gran Turismo. Ricordiamo, poi, che la Opel è stata tra le prime case automobilistiche a montare su un’auto accessibile ai più (non super Premium) il sistema “Matrix”, con fari a Led a più elementi, che consentono di disattivarne alcuni, per non dare fastidio ad altri automobilisti, mantenendo il massimo dell’illuminazione. Oggi, parliamo di Intelli-Lux HD (non di serie su tutti gli allestimenti), che si evolvono e passano dai 16 elementi del 2016 agli attuali 51.200. Una bella differenza, che gratifica questi fari con: un +36 di luminosità; una maggiore illuminazione in curva; la possibilità di leggere e neutralizzare i riflessi da asfalto bagnato o da segnali rifrangenti. Si evolvono anche i sedili, ora “Intelli-set”, che come optional hanno anche la funzione massaggio e, come da tradizione, sono approvati AGR (acronimo di Aktion Gesunder Rücken e.V), una certificazione rilasciata da un’associazione di medici posturologi. Questi sedili, grazie anche ad una nuova conformazione, sime ai sellini delle bici, con incavo centrale, riducono la pressione sul coccige ed i mal di schiena da sedute prolungate. Tre gli allestimenti: Edition, GS e Ultimate. La nuova Astra arriverà entro la prossima primavera, ma ancora non abbiamo notizie sui prezzi.


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