LA PRESENTAZIONE
La nuova Volvo EX60, presentata durante l’ultima diretta globale della casa svedese proiettata anche dallo studio di Milano, promette soluzioni ai tre principali problemi sollevati dai clienti circa l’acquisto di una vettura BEV.

Il primo è la questione del listino: le auto elettriche hanno un prezzo di partenza più alto delle rispettive ibride o termiche; a questo riguardo Volvo si impegna a mantenere un listino per la EX60 pari alla sua corrispettiva ibrida, nonché l’auto più venduta della storia del marchio, la XC60. Il secondo e il terzo problema sono strettamente collegati: la autonomia massima con una ricarica e il tempo di ricarica. La EX60 garantisce un’autonomia di 810 km con una ricarica, il massimo mai offerto da Volvo su una vettura elettrica, con una ricarica dal 10% al 80% in 19 minuti.
Scendendo più nei tecnicismi, la EX60 è sviluppata sulla terza generazione della Scalable Platform Architecture (spa3) e è la prima auto a integrare Gemini come sistema di intelligenza artificiale a bordo, il tutto abbinato a un computing system rivoluzionario denominato “hugin core”.
Il sistema è stato sviluppato da Volvo Cars con partner di eccellenza come Google e Nvidia e, oltre a essere progettato per migliorarsi nel tempo grazie a una raccolta dati specifica e globale, permette di eseguire qualsiasi aggiornamento al software senza doversi recare nei centri appositi.
Un’importante novità in campo sicurezza è un sistema adattivo per la cintura dei sedili anteriori, che tramite l’unità di elaborazione centrale è capace di adattarsi a ogni tipo di fisico dei passeggeri e soprattutto di modificare la propria posizione e reattività in caso di incidente per contenere i danni il più possibile.

Come sempre in casa Volvo si guarda molto alla sicurezza e alla comodità dell’utente finale, il tutto mantenendo un occhio di riguardo all’ambiente cercando di limitare le emissioni di CO2 della produzione.
Nel caso della EX60 è stato sperimentato un nuovo metodo di costruzione, chiamato “mega-casting”, che consiste nell’unione di oltre cento pezzi diversi in un’unica pressofusione di alluminio: questo riduce al minimo gli sprechi e permette inoltre di rendere il pacco batterie solidale alla struttura della vettura.
Di fatti, se la EX60 si può permettere questi consumi da capogiro nonostante la stazza, il grosso lo deve proprio al posizionamento delle batterie all’interno del fondo della macchina, abbassando il baricentro e alleggerendo non di poco la vettura (circa 70 Kg).
Oltre alle accortezze sul posizionamento della batteria, rispetto alla XC60, la EX60 è più lunga di quasi 100 mm, quasi tutti impiegati per aumentarne il passo.
Il montante A è molto angolato e insieme a qualche modifica della griglia anteriore la EX60 raggiunge un coefficiente aerodinamico di 0.265, uno dei migliori nel segmento dei suv compatti.

La vettura sarà disponibile con tre motorizzazioni diverse, tutte sviluppate con una tensione di 800V, ma con sostanziali differenze nell’autonomia.
La p6 - ovvero la motorizzazione base - con una potenza di 374 cv messi a terra da un sistema 2WD avrà un’autonomia di 620 km grazie a una batteria da 83 kWh e con un prezzo di partenza di 65,350 euro nella versione plus, che diventano 72,300 euro per la versione ultra. La p10 svilupperà invece 510 cv, scaricati a terra da un sistema esclusivamente AWD, con un’autonomia che aumenta fino a 680 km grazie a una batteria da 95 kWh. Il listino per la p10 vede la versione plus a un prezzo di partenza di 68,400 euro mentre si arriva a 75,350 euro per la versione ultra. La p12 rimane ovviamente AWD, con una potenza che sale a 680 cv e un’autonomia di 810 km, con una batteria da 117 kWh. Per questa motorizzazione il listino sale a 74,500 euro per la versione plus e a 81,450 euro per la versione ultra.
Oltre alle motorizzazioni e alla versione, alla luce di una forte presa di posizione da parte del presidente Håkan Samuelsson nei confronti delle auto con molti optional, nella EX60 che si scelga la versione plus o quella ultra, solo il colore della verniciatura e degli ambienti esterni sarà personalizzabile.
In entrambe le versioni si avrà infatti un pacchetto definito che comprende tutto ciò che serve in un’auto che ha come obiettivo di mercato la fascia dei suv compatti di lusso, con differenze sostanziali che non faranno però sfigurare la versione plus.
Sarà disponibile inoltre una versione Cross Country esclusivamente per le motorizzazioni p10 e p12, con dei cerchi dedicati e le tipiche "skid plates" in acciaio inossidabile spazzolato che siamo abituati a vedere su questo tipo di allestimenti della casa svedese.
Sarà dotata di sospensioni pneumatiche di serie che garantiranno un’escursione di +-20 mm e avrà interni dedicati, così come colori esclusivi per gli esterni.
*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy