Martedì 10 Marzo 2026

QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE INDIPENDENTE

DIRETTORE
SERGIO CASAGRANDE

×
NEWSLETTER Iscriviti ora

MEDIO ORIENTE

Iran, raid nella notte su Teheran: morte almeno 40 persone. La diretta

Redazione Web

10 Marzo 2026, 11:57

Iran, raid nella notte su Teheran: morte almeno 40 persone. La diretta

Colpito un deposito di petrolio a sud della capitale Teheran (foto LaPresse)

L'escalation totale che sta infiammando il Medio Oriente non ha accennato nemmeno nelle ultime ore a rallentare la sua corsa verso un conflitto su scala regionale, trasformando il Golfo e i confini levantini in un unico, immenso poligono di tiro. Mentre Washington e Teheran si scambiano minacce verbali, nell'undicesimo giorno di guerra sul terreno sono i missili a scandire il tempo di una guerra che non risparmia più alcun attore regionale. Il conflitto - come riporta 9Colonne - ha raggiunto un nuovo picco di intensità nella notte tra ieri e oggi. L'esercito israeliano ha lanciato una massiccia ondata di attacchi aerei che ha martellato sistematicamente il Libano meridionale e orientale. Le operazioni si sono concentrate nelle regioni di Tiro e Jezzine, a sud, spingendosi fino alla Bekaa occidentale, roccaforti storiche di Hezbollah. Le deflagrazioni, udite a chilometri di distanza, hanno segnato il passaggio a una fase di attacco totale contro le infrastrutture del movimento sciita, mentre le forze di difesa israeliane cercavano di neutralizzare le rampe di lancio puntate verso la Galilea. Quasi simultaneamente, il conflitto ha travalicato i confini del Levante per colpire il cuore finanziario del Golfo. Oggi, nell'undicesimo giorno di ostilità, il Ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti ha confermato una notizia che ha scosso le cancellerie internazionali: "Le difese aeree degli Emirati Arabi Uniti stanno attualmente rispondendo alle minacce missilistiche e dei droni provenienti dall'Iran". L'attacco, diretto verso obiettivi strategici nella federazione, rappresenta una delle più gravi escalation dirette da parte di Teheran contro i vicini arabi dall'inizio della crisi, portando la guerra sulla soglia di casa dei principali partner commerciali dell'Occidente.

LA DIRETTA

Aggiornamento 12.29: “E’ chiaro che quello che sta accadendo in Iran è grave, e io spero che chi è partito con l’attacco abbia contezza di che cosa quell'attacco avrebbe comportato, delle conseguenze e della durata del conflitto che è stato aperto, perché non voglio pensare che qualcuno sia partito senza calcolare dove saremmo arrivati e quale sarebbe stato il costo umano ed economico di questo intervento su cui non mi esprimo”. Così il vicepremier e segretario della Lega, Matteo Salvini, intervistato all’apertura di LetExpo a Verona. (LaPresse)

Aggiornamento 12.26: "Il popolo iraniano non teme le vostre minacce vuote. Anche il più potente tra voi non è riuscito a cancellarlo. Badate a non essere voi, invece, a scomparire". Lo scrive su X il responsabile della sicurezza nazionale iraniana Ali Larijani, rispondendo al post nel quale il presidente degli Stati Uniti Donald Trump minaccia di colpire "20 volte più forte" l’Iran se fermerà i flussi di petrolio. 

Aggiornamento 11.19: I media statali iraniani hanno riferito di un attacco aereo in corso contro un aeroporto militare di Kerman, nella città di Kerman, situata nel sud-est dell'Iran, a circa 1.000 km da Teheran. Secondo le prime informazioni diffuse da canali affiliati al governo e dall'agenzia di stampa Fars, esplosioni sono state udite nella zona dell'aeroporto militare di Kerman nelle ultime ore, con testimoni oculari che descrivono colonne di fumo nero levarsi dall'area. Le autorità locali hanno confermato l'attivazione delle sirene antiaeree e l'intervento immediato delle difese aeree per contrastare "velivoli ostili non identificati". Non sono ancora pervenute rivendicazioni ufficiali, ma fonti iraniane attribuiscono l'incursione a "forze aeree israeliane o americane". (ITALPRESS).

"L'Unione Europea è al fianco del popolo iraniano, da tempo sofferente. Sosteniamo il suo diritto a vivere in pace e a determinare autonomamente il proprio futuro. Crediamo che i suoi diritti umani e le sue libertà debbano essere pienamente rispettati. Ma la libertà e i diritti umani non possono essere conquistati con le bombe". Lo ha affermato il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, nel suo discorso alla Conferenza annuale degli ambasciatori Ue.

"Solo il diritto internazionale li tutela. Proteggere i civili, garantire la sicurezza nucleare e rispettare il diritto internazionale è fondamentale. Dobbiamo evitare un'ulteriore escalation. Un simile percorso minaccia il Medio Oriente, l'Europa e oltre. Le conseguenze sono gravi, anche in ambito economico, come dimostra il blocco dello Stretto di Hormuz", ha aggiunto.

"La guerra in Medio Oriente è di estrema preoccupazione - ha rimarcato Costa -. L'Iran è responsabile delle cause profonde di questa situazione. Ma l'unilateralismo non potrà mai essere la strada da seguire. Gli attacchi dell'Iran e dei suoi alleati, come Hezbollah, contro i suoi vicini, tra cui Cipro, Stato membro dell'Unione Europea, devono cessare. La rapida risposta di Grecia, Francia, Italia e Spagna, con l'invio di forze militari a protezione di Cipro, è un esempio lampante di autonomia europea e di incrollabile solidarietà. Ieri, in una videoconferenza con i nostri partner in Medio Oriente e nella regione del Golfo, ho espresso loro piena solidarietà e sostegno. L'Unione Europea invita tutte le parti a esercitare la massima moderazione e a tornare al tavolo dei negoziati" (LAPRESSE).

Aggiornamento 9.37: L'esercito iraniano ha rivendicato un attacco mirato contro la raffineria petrolifera di Haifa, in Israele, definendolo una "risposta diretta" ai recenti bombardamenti israeliani che hanno colpito depositi e infrastrutture petrolifere iraniane. "L'attacco alla raffineria di Haifa è la risposta proporzionata e immediata agli atti di aggressione israeliani contro le nostre installazioni petrolifere e alle continue violazioni della sovranità iraniana", si legge in un comunicato. Le autorità militari di Teheran non hanno fornito dettagli sul numero di droni impiegati, sul tipo di armamento o sull'entità dei danni causati, limitandosi a confermare il successo dell'operazione. Fonti israeliane non hanno ancora confermato ufficialmente l'attacco né rilasciato un bilancio di danni o vittime, ma media locali riportano l'attivazione delle sirene d'allarme in diverse aree del nord di Israele. (ITALPRESS).

Aggiornamento 9.29: Un missile balistico lanciato dall'Iran è stato intercettato dai sistemi di difesa aerea israeliani. Lo riportano i media, secondo cui non ci sono segnalazioni di impatti diretti o feriti. Si tratta di un nuovo lancio dopo circa 10 ore di stop. L'arrivo del missile ha fatto attivare le sirene nel centro di Israele, a Gerusalemme e in parte del sud, costringendo milioni di persone a cercare rifugio. Intanto le autorità sanitarie hanno comunicato il decesso dell'operaio rimasto ferito ieri in un cantiere a causa dell'impatto di un missile. (ITALPRESS).

Aggiornamento 9.02: "La nostra aspirazione è portare il popolo iraniano a liberarsi dal giogo della tirannia", ma "in ultima analisi dipende da loro". Lo ha dichiarato il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, in occasione della visita presso il Centro nazionale per le emergenze sanitarie insieme al ministro della Salute Haim Katz. Netanyahu ha proseguito: "Non c'è dubbio che con le azioni intraprese finora stiamo spezzando loro le ossa, e non abbiamo ancora finito. Se riusciremo insieme al popolo iraniano, allora porremo fine a tutto questo in modo permanente", ha concluso. (ITALPRESS).

Aggiornamento 8.37: La compagnia elettrica statale iraniana (Tavanir) ha confermato che parti significative della rete di distribuzione elettrica hanno subito danni a causa di attacchi avvenuti nella notte scorsa nelle aree di Teheran e della provincia di Alborz. L'azienda ha riferito che "diverse infrastrutture critiche della rete elettrica" sono state colpite, causando interruzioni parziali della fornitura in alcuni quartieri della capitale e in diverse località della provincia limitrofa di Alborz. Le autorità non hanno specificato se si tratti di missili balistici, droni o altri vettori, limitandosi a indicare "attacchi ostili" sulle zone interessate. Squadre di emergenza e tecnici della Tavanir sono al lavoro per ripristinare la fornitura il più rapidamente possibile, con priorità data agli ospedali, alle infrastrutture vitali e alle zone residenziali densamente popolate. Secondo fonti locali citate da media iraniani, in alcune aree di Teheran occidentale e nella città di Karaj (capoluogo di Alborz) si registrano blackout parziali o riduzioni di tensione, mentre in altre parti della capitale la rete ha tenuto grazie a sistemi di backup e ridondanza. (ITALPRESS).

Aggiornamento 8.03: Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) iraniano ha rivendicato un attacco missilistico contro una base militare statunitense situata nella Regione del Kurdistan iracheno. In un comunicato l'IRGC ha affermato di aver condotto con successo un'operazione mirata contro l'installazione americana, senza però fornire dettagli immediati sul tipo di missili impiegati, sul numero di proiettili lanciati o sulle conseguenze dell'impatto. L'attacco avviene poche ore dopo la condanna saudita per il precedente bombardamento del consolato generale degli Emirati Arabi Uniti nella stessa Regione del Kurdistan, e nel contesto di un'escalation che ha visto l'Iran lanciare ondate di missili balistici e droni contro basi USA in Iraq, Siria, Golfo Persico e contro obiettivi in Israele e nei Paesi arabi del Golfo. Fonti curde e irachene hanno riferito di forti esplosioni nelle vicinanze di Erbil e di altre aree della Regione autonoma del Kurdistan. (ITALPRESS).

Aggiornamento 7.35: Nella notte, come riportato da Italpress, una nuova ondata di attacchi aerei ha colpito Teheran e altre città del Paese. Secondo i media locali almeno 40 persone sono morte in uno dei bombardamenti che ha colpito aree residenziali della capitale iraniana. L'aeronautica israeliana avrebbe colpito alcuni laboratori nucleari. I Guardiani della Rivoluzione iraniani hanno affermato che "decideranno la fine della guerra", in risposta a Donald Trump che aveva dichiarato che la guerra contro l'Iran sarebbe finita presto. "Le forze americane non porranno fine alla guerra", hanno sottolineato. Intanto attacchi israeliani hanno colpito il Libano meridionale e orientale durante la notte sulle città di Almajadel, Shaqra e Srifa e anche nella valle della Bekaa.

Newsletter Iscriviti ora
Riceverai gratuitamente via email le nostre ultime notizie per rimanere sempre aggiornato

*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy

Aggiorna le preferenze sui cookie