Una serie di pagine speciali
A sinistra la prima pagina del 12 giugno 2023 con il messaggio di Sergio Mattarella al nostro giornale
Nel raccogliere quotidianamente l’invito che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella rivolse alla nostra redazione nel messaggio inviato al Corriere dell’Umbria e ai suoi lettori per i quarant’anni della testata, proseguiamo oggi con ancora maggiore convinzione nel nostro impegno di essere voce del territorio che rappresentiamo.
Un giornale, scrisse il Capo dello Stato, svolge un ruolo fondamentale quando contribuisce a rafforzare la coscienza civile di una comunità e il senso di appartenenza democratica.
È quindi con questo spirito che da oggi prende il via una nuova iniziativa editoriale del Corriere dell’Umbria, dedicata agli ottant’anni della Repubblica italiana e al ruolo che la Umbria ebbe nella sua nascita.
Nel 1946 gli italiani furono chiamati alle urne il 2 giugno, ma la discussione tra monarchia e repubblica era iniziata molto prima. A gennaio il dibattito sul suffragio universale e, quindi, sulla possibilità di voto anche per le donne fu molto acceso. Poi, il 16 marzo 1946, il governo De Gasperi varò il Decreto legislativo luogotenenziale 98, che fissò data e modalità della consultazione, integrando il decreto del 1944 e affiancando al referendum l’elezione dell’Assemblea Costituente, con - appunto - il suffragio universale e con il voto delle donne. Una svolta storica.
Da oggi iniziamo un percorso di servizi che ci accompagnerà a lungo e che concluderemo con una raccolta in un volume speciale dei nostri Reportage del Corriere, per riscoprire quella stagione decisiva, i numeri, le scelte, le storie, le testimonianze, l’Umbria della Repubblica. Non per nostalgia, ma per responsabilità. Perché la memoria non è celebrazione: è consapevolezza. E la Repubblica, ieri come oggi, vive anche se qualcuno continua a raccontarla.
*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy