IL CASO
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha acceso i riflettori su un grave evento di salute pubblica che sta interessando la MV Hondius, una nave da crociera della compagnia olandese Oceanwide Expeditions impegnata in una traversata tra Ushuaia, in Argentina, e l'arcipelago di Capo Verde. A bordo dell'imbarcazione, che ospita 149 persone di 23 diverse nazionalità, è scoppiato un sospetto focolaio di Hantavirus, una patologia virale tipicamente trasmessa dai roditori, che ha già causato la morte di tre persone.
Il bilancio delle vittime e i casi accertati
Secondo i dati forniti dall’OMS e dalle autorità sanitarie, la situazione clinica conta attualmente sei persone colpite: un caso confermato ufficialmente dai test di laboratorio e cinque casi sospetti. Il tragico bilancio dei decessi include una coppia di coniugi olandesi. Il marito, 70 anni, è stato il primo a manifestare i sintomi ed è deceduto a bordo; la sua salma è stata trasferita sull'isola di Sant'Elena. La moglie, 69 anni, è invece spirata in un ospedale di Johannesburg dopo essere stata evacuata d'urgenza. Oltre a loro, si registra una terza vittima, il cui corpo sarebbe ancora sulla nave. Un cittadino britannico di 69 anni si trova invece ricoverato in terapia intensiva in Sudafrica.
La situazione a bordo e il coordinamento internazionale
La MV Hondius si trova attualmente al largo di Praia, capitale di Capo Verde. Le autorità locali, per precauzione, hanno negato l'autorizzazione all'attracco, pur offrendo supporto tramite eliambulanze per eventuali evacuazioni mediche. La compagnia Oceanwide ha assicurato che sulla nave sono in vigore protocolli estremamente rigidi: i passeggeri sospetti sono in isolamento, le misure igieniche sono state potenziate e il monitoraggio medico è costante. Si sta valutando il trasferimento di altri due membri dell'equipaggio in gravi condizioni verso strutture ospedaliere a terra, prima che la nave possa proseguire il viaggio verso le Isole Canarie.
Cos'è l'Hantavirus e quali sono i rischi
Gli Hantavirus sono virus trasmessi all'uomo attraverso il contatto diretto con urine, feci o saliva di roditori selvatici infetti, o tramite la inalazione di polveri contaminate. Sebbene la trasmissione da persona a persona sia considerata estremamente rara, l’OMS non ha escluso questa possibilità nel caso specifico, sottolineando la necessità di un monitoraggio rigoroso. La malattia può causare febbri emorragiche e sindromi respiratorie acute molto gravi. Nonostante la drammaticità degli eventi sulla MV Hondius, l’OMS ha precisato che il rischio per la popolazione generale rimane basso e ha elogiato la rapidità del coordinamento tra i Paesi coinvolti per gestire l'emergenza e procedere al sequenziamento del virus, fondamentale per comprendere l'esatta natura del ceppo in questione.
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