La struttura, che ha aperto le porte alla cittadinanza in occasione della “Giornata Nazionale del Mare”, l’11 aprile, ospita il Centro della Biodiversità Fluviale e Urbana nato in collaborazione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) nell’ambito delle iniziative promosse dal Biodiversity Gateway del National Biodiversity Future Center (NBFC), centro nazionale finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza dell’Unione Europea attraverso fondi NextGeneration EU.
L’inaugurazione è avvenuta alla presenza del Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, delegata del Governo, che ha sottolineato il sostegno del MUR a iniziative volte a promuovere la cultura scientifica e la tutela ambientale.
A tagliare il nastro la presidente della Fondazione Marevivo, Rosalba Giugni, insieme con il Ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini e Andrea Lenzi, Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Guest speaker l’esploratore e divulgatore ambientale Alex Bellini, che con la campagna “Ten Rivers One Ocean” ha attraversato alcuni dei fiumi più importanti del pianeta, monitorandone lo stato di salute e contribuendo a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’urgenza di intervenire per la loro tutela.
“Un sogno che si è avverato, inimmaginabile anche nelle fantasie più azzardate”, è il commento emozionato della presidente Giugni.
“Quello che si sta inaugurando qui è qualcosa che renderà la ricerca non un luogo da laboratorio, ma un ingrediente per rendere la vita di tutti noi migliore”, è quanto dice il ministro Bernini in merito nuovo hub fluviale. Le fa eco il segretario generale della Fondazione Marevivo Raffaella Giugni, secondo cui “il Marevivo Floating Hub è uno spazio innovativo, nato per lavorare alla tutela della biodiversità e alla diffusione della cultura della sostenibilità”.
Il ruolo della scienza è, in questo senso, fondamentale e qui viene soddisfatto dalla collaborazione con il CNR, il cui presidente Andrea Lenzi spiega: “Un hub fluviale e urbano sul Tevere, a Roma, consente di far fare ai cittadini un ulteriore passo verso la conoscenza della problematica della biodiversità”.
Infine, l’ultimo tassello è quello della divulgazione, nel caso di questo progetto affidata, tra gli altri, all’esploratore scientifico Alex Bellini: “Viviamo su un piccolo pianeta in cui tutto è interconnesso. Tutto quello che succede in un piccolo fiume dell’India, della Cina, non rimane legato lì, ma lo troviamo fino in mezzo all’oceano – racconta – per cui bisogna agire subito sul locale, ricordandosi questa idea di interconnessione”.