tecnologia
Si chiude oggi, giovedì 5 marzo, a Barcellona il Mwc (Mobile World Congress), una delle fiere più importanti al mondo dedicata alla tecnologia mobile. L'evento, organizzato dalla Gsma (Global System for Mobile Communications Association), un ente che riunisce centinaia di aziende del settore mobile, ogni anno presenta le innovazioni nel campo della telefonia mobile e delle tecnologie a questa correlate. Ecco le novità più interessanti di quest'anno.
Airport of the Future
Per mostrare questa applicazione è stata allestita un'esperienza immersiva: un grande aeroporto del domani costruito dentro la fiera, dove è stato possibile vivere in prima persona come sarà viaggiare in aereo tra qualche anno. Cosa c'è dentro?
• Il Motional Digital Twin (gemello digitale dell'aeroporto). Una ricostruzione 3D in tempo reale che, attraverso laser speciali (Lidar), può vedere tutte le persone che si muovono nell'aeroporto e creare una copia digitale di quello che succede. Tutto questo permette di vedere dove si formano le code, come si muovono le persone in viaggio e se un gate è troppo affollato.
• Etichette digitali per i bagagli (Aena). Oggi viene apposta un'etichetta di carta sul bagaglio personale; nel futuro, grazie a questo meccanismo, l'etichetta sarà digitale e si aggiornerà da sola. In questo modo chi viaggia saprà sempre dove si trova la propria valigia in tempo reale, come un pacco Amazon.
Petify, il passaporto digitale per animali domestici
Petnow ha presentato una piattaforma di identità digitale per animali domestici basata su biometria AI che potrebbe sostituire gli attuali microchip sottocutanei. L'intelligenza artificiale è in grado di riconoscere il naso e il volto di cani e gatti con il 99% di accuratezza. Una volta registrato, il profilo digitale dell'animale sarà accessibile da una piattaforma consultabile da veterinari, assicurazioni, rifugi e autorità; in questo modo verranno sostituiti i chip e i documenti cartacei.
• Streaming video in volo con il 5G (Neutral Wireless)
Consiste nell'utilizzo di un piccolo aereo ultraleggero che vola sopra uno spazio portando una rete 5G verso il basso, consentendo a chiunque sia sotto di entrare in rete e trasmettere video in diretta ad altissima qualità. Qual è l'innovazione? Televisioni e broadcaster potranno trasmettere partite o eventi live da luoghi difficili; soccorritori e protezione civile potranno comunicare durante emergenze e disastri; i giornalisti potranno trasmettere notizie in diretta da zone remote.
• Robot e automazione
Qui stupiscono gli assistenti robotici come Alba Caddie, un sistema che si muove da solo e che porta le valigie (massimo 6) del passeggero seguendolo mentre cammina in aeroporto. Avrà in dotazione anche uno schermo con notizie sui voli.
New Frontiers
Quest'area occupa l'intera Hall 6. Qui dominano lo spazio principale tre strumenti innovativi: quantum computing, robot umanoidi e reti satellitari.
• Quantum. La prima cosa che colpisce nello stand dell'Ibm sono il silenzio e una macchina cilindrica sospesa, dorata: è un processore quantistico. Cosa fa esattamente? Un computer tradizionale lavora con bit, che possono assumere solo due valori distinti: 0 oppure 1. Un processore quantistico, invece, utilizza qubit (quantum bit) che gli consentono di assumere entrambi gli stati contemporaneamente (0 e 1). Questo permette al computer quantistico di esplorare moltissime combinazioni di calcolo simultaneamente, invece di procedere una alla volta come fanno i computer tradizionali. Questa tecnologia consente di simulare molecole complesse per scoprire nuovi farmaci e crittografare dati in modo che nessun sistema attuale possa violarli.
• Embodied AI. Questa è una delle zone più coinvolgenti del Mwc. Qui incontriamo umanoidi che imparano guardandoti, come Agibot, un robot che cammina, afferra oggetti e corregge i propri movimenti in autonomia. Non è perfetto: inciampa, si ricalibra, riprova. Sembra quasi umano: sbaglia e impara dai suoi errori applicando un metodo assai simile a quello montessoriano.
• Reti satellitari. L'ultima area di New Frontiers è quella che richiede più immaginazione. Qui non ci sono oggetti spettacolari, ma numeri, e uno colpisce più di tutti: un miliardo e mezzo di persone non ha ancora accesso alla rete, non per scelta, ma perché nessuna torre telefonica è mai arrivata dove vivono. Con l'utilizzo di reti non terrestri (Ntn), satelliti in orbita bassa che si integrano con le reti mobili terrestri, è possibile raggiungere ogni luogo del pianeta. A cosa serve tutto questo? Lo ha spiegato l'Agenzia Spaziale Europea con quindici dimostrazioni live che mostrano come, laddove applicata, questa soluzione tecnologica funzioni già oggi:
• un medico in una zona remota può effettuare una visita in telemedicina;
• un sensore agricolo può trasmettere dati da un campo sperduto;
• una nave in mezzo all'oceano può connettersi come se fosse in porto.
CircuitX
In quest'area del MWC si risponde a una domanda: cosa succede quando la connessione mobile entra nel mondo del motorsport e dei grandi eventi con tante persone? Ecco alcune risposte.
• Formula E Gen3 Evo: un'auto da corsa elettrica a zero emissioni è in grado di passare da 0 a 100 km/h in 1,82 secondi, generando e trasmettendo in tempo reale una quantità enorme di numeri, come rapidità, temperatura, traiettoria ed energia dell'auto.
• Elmo: questa demo permette di guidare un'auto fuori dall'abitacolo, come fosse un drone. L'auto di prova è una Nissan Leaf, collocata fisicamente a chilometri di distanza, presso il Circuit de Catalunya. Il visitatore può prenderne il controllo (acceleratore, freni, sterzo) su rete 5G pubblica. Il pericolo potrebbe derivare dal ritardo tra controllo e risposta: il 5G lo rende possibile.
Meta Lab
In questa zona a parlare è Meta, attraverso dispositivi di IA che si indossano come occhiali e come orologi.
• Smart glasses AI di Ray-Ban. Sembrano normali occhiali da sole Ray-Ban, ma integrano microfoni, altoparlanti, fotocamera e un aiuto digitale sempre attivo. Il prodotto è già presente sul mercato ed è acquistabile. La vera novità presentata al Mwc è il display led, visibile nell'angolo della lente, che mostra messaggi e chi sta chiamando.
• Wearable AI da polso. Questi non sono semplici smartwatch perché sono dotati di sensori in grado di rilevare i movimenti delle dita e del polso. A cosa serve? A controllare dispositivi senza toccarli.
Tante domande, un'unica risposta: il presente è il futuro, le nuove tecnologie utilizzate in modo consapevole.
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