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LA RICORRENZA

Accadde oggi: Kennedy giura da presidente Usa, per la prima volta la tv trasmette la diretta a colori

Clementina Civitavecchia

20 Gennaio 2026, 10:53

Accadde oggi: Kennedy giura da presidente Usa, per la prima volta la tv trasmette la diretta a colori

20 gennaio 1961 John Fitzgerald Kennedy prestava il suo giuramento presidenziale alla nazione. Per la prima volta le immagini vennero trasmesse a colori, segnando un cambiamento tecnologico e culturale irreversibile che accompagnò la vita del più giovane presidente degli Stati Uniti dal giorno del suo insediamento fino a quello della sua tragica morte, avvenuta a Dallas nel 1963.

Il giuramento

Il 20 gennaio 1961 a Washington, John Fitzgerald Kennedy, a soli 43 anni, prestò il suo solenne giuramento come presidente degli Stati Uniti d'America. Dal 1937, con l'entrata in vigore del 20esimo emendamento della Costituzione americana, la data dell'insediamento presidenziale fu fissata al 20 gennaio. Da allora, tutti i presidenti eletti si insediarono ufficialmente in quel giorno, alle ore 12, davanti al Campidoglio. La cerimonia del 1961 si svolse sotto una tempesta di neve, con temperature intorno ai -7 °C, e fu seguita da un discorso memorabile che incluse la celebre frase: “Non chiedete cosa può fare il vostro Paese per voi, ma cosa potete fare voi per il vostro Paese”. Kennedy non parlò solo al Congresso, ma a una nazione che lo stava guardando negli occhi, finalmente a colori. Fu una grande emozione per tutti: i genitori, Joseph e Rose Kennedy, i fratelli (Robert, Edward “Ted”, Eunice, Jean e Patricia), i figli, Caroline e John Jr., e sua moglie Jacqueline (Jackie), avvolta in un cappottino color avorio, con cappellino pillbox abbinato, guanti e scarpe bianche. Intanto la neve si era fermata, il cielo era blu e senza nuvole e la Capitale brillava al sole. Questa splendida scenografia venne ripresa e trasmessa a colori: fu la prima volta per un giuramento presidenziale, evento mai accaduto nelle inaugurazioni precedenti, come quella di Eisenhower, trasmessa esclusivamente in bianco e nero. Per il discorso e per la parata di Kennedy vennero utilizzate telecamere come le TK‑41 della Nbc. Testimoni dell'epoca lo descrissero come un “cambio da un mondo in bianco e nero a colori vividi”.

Il televisore

Nel 1961 i televisori a colori erano ancora rari nelle case degli americani: solo lo 0,6-1% delle famiglie ne possedeva uno (circa 150.000-200.000 dal 1954), costavano intorno ai 1.000 dollari e le trasmissioni a colori erano limitate a circa un'ora e mezza al giorno sulla Nbc. Era così anche per la famiglia Cunningham nella serie TV Happy Days: non possedeva un apparecchio televisivo a colori, ma quello che troneggiava in sala, il classico modello console in legno, era il punto di orgoglio del capofamiglia Howard, appassionato di tecnologia domestica. Probabilmente, stretti attorno a quel televisore in bianco e nero, Howard, Marion, Richie, con Sottiletta (Joanie) seduta sul bracciolo del divano a fiori accanto a papà, seguirono i grandi avvenimenti del decennio 1955-1964: l'arruolamento di Elvis Presley (1957), la presidenza Kennedy (1961), la Marcia su Washington (1963), le Olimpiadi di Tokyo (1964), le competizioni canore e il rock and roll.

Le immagini tragiche

Quelli di Kennedy (1961-1963) furono anni importanti, segnati da un vivace dibattito politico e da grandi questioni sociali, come la lotta per i diritti civili, la crescente tensione della Guerra Fredda e l'avanzare della corsa allo spazio. Per gli americani (e per il mondo intero), il passaggio dalla relativa calma di Eisenhower, all'energia di un presidente giovane e carismatico come Kennedy, fu una sorta di shock culturale. Nello stesso modo, quasi in un parallelismo dettato dalla tecnologia, si passò da un mondo in bianco e nero a un mondo a colori. Tra il 1961 e il 1963, la visione a colori si diffuse rapidamente: le due principali emittenti nazionali, Nbc e Cbs, ampliarono progressivamente la loro programmazione a colori, arrivando a coprire circa il 25% del palinsesto già nel 1963. E fu proprio sotto la lente colorata della televisione che iniziarono ad arrivare nelle case degli americani immagini sempre più vivide e coinvolgenti, tra cui le prime manifestazioni per i diritti civili, come le proteste contro la segregazione in Alabama; il discorso di Martin Luther KingI Have a Dream”, nell'agosto del 1963 (anche se trasmesso in parte ancora in bianco e nero, fu ampiamente fotografato e documentato a colori); l'inizio di una presenza militare in Vietnam (che nel biennio 1961-63 era ancora in fase iniziale, ma già oggetto di attenzione mediatica e politica); il lancio delle missioni spaziali Mercury, tra cui il volo orbitale di John Glenn nel 1962, trasmesso in TV. E, infine, il tragico epilogo: l'assassinio di John F. Kennedy, avvenuto il 22 novembre 1963 a Dallas. Questo drammatico evento fu ripreso a colori in modo amatoriale da Abraham Zapruder, con la sua videocamera Bell & Howell Zoomatic Director Series Model 414PD, utilizzando pellicola Kodachrome II. Il celebre Zapruder film, con le sue immagini tremolanti e crude, divenne il documento visivo più analizzato della storia americana, inaugurando una nuova era di testimonianza visiva diretta degli eventi.

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