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Umbria

Verso il G7 sulle disabilità, Annalisa Scopinaro (Uniamo): "Con questo evento mondiale diciamo basta a persone invisibili"

24 Agosto 2024, 19:14

Annalisa Scopinaro

Annalisa Scopinaro, presidente Uniamo

Le persone con disabilità e il loro pieno diritto di cittadinanza: la tematica entra per la prima volta in un G7, con un confronto mondiale. Tanta strada è stata fatta dalla ratifica della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità, tanta ne abbiamo ancora davanti, ma sicuramente un G7 che pone il tema al centro dell’attenzione è un passo ulteriore, un segnale di attenzione importante che non a caso viene dall’Italia, che è sempre stata molto attenta alle tematiche dell’inclusione e della garanzia dei diritti per le nostre comunità. Siamo pienamente coscienti che alcune giornate di incontri e discussioni non cambieranno improvvisamente la vita per nessuno. I problemi che dovremo affrontare, prima e dopo, rimarranno gli stessi. Ma spesso si sottovaluta l’effetto che questo tipo di azioni hanno sul lungo periodo. Quando è stata approvata la Convenzione Onu si parlava ancora di handicappati. Siamo arrivati a sdoganare il concetto di persona, grazie a quel documento. Che è stato ottenuto in anni di lavoro, di sottofondo e nascosto, da persone che si sono spese perché alcuni concetti fossero patrimonio comune e non ristretto a chi rifletteva sulle questioni, lavoro come quello diplomatico intessuto dalla Ministro Locatelli per arrivare a questo importante traguardo e che sta continuando affinché l’esperienza italiana non rappresenti un'eccezione ma diventi la regola. Questo G7 non sarà probabilmente risolutivo per questioni concrete, ma spingerà un sistema nella direzione che noi tutti auspichiamo: una emersione sempre più decisa dall’invisibilità, una considerazione sempre più piena della persona, a prescindere dalle sue abilità e/o disabilità. Il diritto all’autodeterminazione, il diritto di parola, il diritto di una vita piena e appagante per tutti, persone con disabilità comprese. Dall’integrazione scolastica a quella lavorativa, passando per quella nello sport e prendendo in considerazione anche la fruizione del tempo libero. Tematiche che vorremmo vedere discusse e approfondite in tutti gli ambiti della vita civile e sociale. E che acquisiranno un peso se affrontate durante un incontro mondiale come quello di Assisi. Un momento che ricorderemo sicuramente negli anni a venire. Sarà bello poterne essere testimoni, anche con la presenza delle nostre Associazioni in piazza per la giornata inaugurale, a sottolineare come per la nostra comunità di persone con malattie rare la disabilità sia un tema che si somma a quello della salute.

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