Cronaca
Da una normale discussione per una mancata precedenza in fila alla cassa, alle minacce di morte con tanto di coltello per "regolare i conti". Quella che doveva essere una tranquilla cena del 25 aprile a Foligno si è trasformata in un'aggressione a mano armata nel parcheggio di un ristorante della periferia cittadina. Tanto da richiedere l'intervento degli agenti del commissariato guidato dal vicequestore Adriano Felici che, giunti subito sul posto, hanno scongiurato che una lite nata per evidenti futili motivi potesse degenerare nel sangue. Protagonista un 41enne italiano, risultato già noto per reati contro la persona e contro il patrimonio, che ora dovrà rispondere di porto ingiustificato di armi o oggetti atti ad offendere, minacce gravi - leggasi quelle di morte - ed aggravate dall'utilizzo della lama di 9 centimetri che ha estratto dalla tasca per rivolgersi al suo interlocutore. Un altro uomo che come lui aveva cenato nel ristorante e che a fine serata, giunto il momento di pagare, si era messo in fila per saldare il conto alla cassa. Proprio qui, in base a quanto ricostruito dai poliziotti, si sarebbe consumata la prima frizione con il 41enne, quando l'altro cliente gli aveva contestato di aver saltato la fila senza motivo. Una discussione apparentemente come tante, ma che sarebbe stata solo il preludio di un'escalation di violenza. La lite davanti alla cassa si era infatti conclusa con l'invito del denunciato all'uomo a rivedersi all'esterno del ristorante per chiarire meglio l'episodio. Peccato che all'incontro nel parcheggio, il 41enne abbia tirato fuori dalla tasca un coltello con una lama di 9 centimetri minacciando di morte l'avversario. Quest'ultimo terrorizzato ha subito chiamato il 112 chiedendo aiuto alle forze dell'ordine. Sul posto sono immediatamente arrivati gli agenti agli ordini del vicequestore Felici che hanno trovato i due e, dopo un controllo su entrambi, il coltello di cui - hanno accertato - era realmente in possesso il 41enne. Non una posata sottratta al ristorante, ma una lama che, per ragioni ancora da chiarire, l'uomo aveva con sé. Lo stesso 41enne non sarebbe stato in grado di spiegare perché girasse con il coltello. Da qui, raccolte le testimonianze, dentro e fuori il ristorante, e ricostruito compiutamente l'accaduto, gli agenti hanno portato il 41enne in commissariato, dove, redatti gli atti di rito, è scattata la denuncia sia per il reato di porto ingiustificato di oggetti ad offendere che per quello di minacce gravi ed aggravate.
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