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Attualità

Bcc di Spello e del Velino e Fondazione per la prevenzione dell'usura unite per aiutare chi è in difficoltà

Rinnovata la convenzione per favorire l'accesso al credito: “Vogliamo offrire una seconda possibilità concreta”

09 Aprile 2026, 14:19

Alessio Cecchetti e Fausto Cardella Bcc Spello e Velino

Il presidente della Bcc di Spello e del Velino, Alessio Cecchetti e il presidente della Fondazione Umbria per la prevenzione dell'usura, Fausto Cardella

Gli istituti bancari e gli enti del terzo settore uniscono le forze nella lotta all’usura. È questa, in estrema sintesi, la missione della convenzione stipulata ieri pomeriggio tra la Banca di credito cooperativo di Spello e del Velino e la Fondazione Umbria per la prevenzione dell’usura Ets. Un’intesa che punta non solo a rafforzare il sostegno alle persone in difficoltà, ma anche a offrire loro una seconda possibilità: una concreta opportunità di riscatto che, tuttavia, deve essere costruita con attenzione e valutata con responsabilità, attraverso percorsi sostenibili.

“Vogliamo concedere una seconda possibilità reale, ma che sia solida e duratura”, ha commentato Alessio Cecchetti, presidente della Bcc di Spello e del Velino, che ieri pomeriggio, nella sede dell’istituto di credito, ha siglato l’accordo insieme al presidente della Fondazione, Fausto Cardella. “Abbiamo rapporti con tutti gli istituti di credito, ma è fondamentale poter contare su un canale privilegiato con le banche locali, che come noi lavorano per restituire valore al territorio”, ha sottolineato Cardella.

Il presidente della Fondazione ha poi spiegato come l’attività dell’ente sia rivolta non solo al supporto delle vittime di usura, ma anche alla prevenzione di situazioni di rischio. “Svolgiamo una sorta di istruttoria ‘benevola’, che non applica rigidamente i criteri bancari tradizionali, ma mira a presentare agli istituti situazioni sostenibili e gestibili. In questo modo offriamo un’opportunità anche a chi, altrimenti, non riuscirebbe ad accedere al credito”, ha spiegato Cardella. Con questo accordo infatti la Fondazione potrà continuare a rilasciare garanzie fideiussorie a favore dei propri assistiti, consentendo alla Bcc di erogare finanziamenti in condizioni agevolate.

Una sinergia che restituirà valore al territorio anche in un più ampio quadro di responsabilità sociale e che creerà un ponte tra istituti finanziari e cittadini. “È fondamentale che le persone non ci vedano come nemici ma imparino a dialogare con noi”, ha commentato Cecchetti che ha aggiunto: “Rinnovare questa convenzione significa ribadire una scelta chiara: essere vicini alle persone, soprattutto nei momenti più complessi perché il credito cooperativo nasce per sostenere famiglie e imprese, ascoltare il territorio e contribuire al suo equilibrio economico e sociale”.

Durante l’incontro una grande attenzione è stata riservata anche al tema dell’educazione finanziaria, con progetti che partiranno entro l’anno e che avranno l’obiettivo di diffondere una maggiore cultura legata alla gestione del denaro e ai rischi legati all’indebitamento, rivolgendosi in particolare al mondo delle scuole.

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