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Arte

Esperti dal Giappone per studiare la ceramica di Gualdo Tadino

Al lavoro un team di esperti dell'Università

12 Novembre 2024, 01:00

ceramica rubboli gualdo tadino

La tecnica della ceramica a lustro

La tecnica ceramica a lustro della famiglia Rubboli è al centro dello studio di un team di ricercatori dell’Università di Okinawa e dell’Institute of Earth science dell’Academia Sinica di Taiwan. Come annunciato ad agosto, l'università del Giappone si sta occupando della tecnica rinascimentale dei Della Robbia e dei lustri della Rubboli.

La squadra interdisciplinare è composta da tre ricercatori giapponesi: Yuko Fujisaki, storica dell’arte esperta di Cipriano Piccolpasso, Takashi Matsumoto, un ceramista-scultore che esamina e sperimenta le tecniche antiche descritte ne Li Tre Libri dell’Arte del vasaio di Cipriano Piccolpasso, e Yoshiyuki Iizuka, chimico analitico che analizza i valori chimici sia delle materie prime sia dei frammenti di maiolica. Studiosi che sono venuti a Gualdo Tadino per un’analisi chimica non invasiva su un’opera di Daria Rubboli. I valori chimici riscontrati nella ceramica saranno confrontati con quelli di Tokyo.


Lo scorso anno Yuko Fujisaki, percorrendo l’itinerario delle antiche città della ceramica legate alla figura di Cipriano Piccolpasso, ha visitato anche la città di Gualdo Tadino e il museo opificio Rubboli.

La storia della famiglia, la muffola e lo splendore dei lustri oro e rubino la colpirono particolarmente poiché la studiosa, avendo tradotto in giapponese il primo libro de Li Tre Libri dell'Arte del vasaio di Cipriano Piccolpasso e conoscendo molto bene tutta l’opera, ha immediatamente compreso lo stretto legame tecnico tra l’opificio Rubboli e quello di Mastro Cencio visitato dal Piccolpasso nel 1558. Dopo qualche mese, durante l’indagine e le analisi chimiche delle collezioni di maioliche presso il Suntory museum of art di Tokyo, ha studiato un piatto da pompa classificato come manufatto del XVII secolo ma che ha agevolmente riconosciuto come piatto di Daria Rubboli, databile ai primi anni del 900. Da qui l’idea di approfondire meglio la tecnica del lustro che il Piccolpasso affronta nel terzo libro della sua opera. Nella recente visita Yuko Fujisaki ha ricevuto da Maurizio Tittarelli Rubboli alcuni frammenti di maiolica a lustro ottocenteschi, sia su terraglia bianca che su terracotta.
Durante una prima verifica effettuata sul posto, i ricercatori hanno appurato che le tecniche a lustro utilizzate a fine Ottocento dalla famiglia Rubboli, apprese dal capostipite Paolo dagli eugubini Luigi Carocci e Angelico Fabbri, sono identiche a quelle utilizzate nel Rinascimento dai maestri ceramisti dell’epoca. Il team proseguirà in Giappone il lavoro comparativo con quanto raccolto a Tokyo per ottenere un quadro completo della tecnica.

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