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Elenchi regionali per il ruolo 2026: come funzionano e come si presenta la domanda

Elenchi regionali su inPA (6–25 maggio 2026): guida rapida per chi ha superato concorsi dal 2020, esclusioni, scelta di una sola regione e verifiche necessarie per accelerare le immissioni in ruolo

Andrea Sole Paglia

08 Maggio 2026, 12:38

Elenchi regionali, come fare domanda

Elenchi regionali, come fare domanda

Dal 6 maggio al 25 maggio 2026 sarà possibile presentare domanda per gli elenchi regionali destinati alle assunzioni dei docenti. La procedura si svolgerà attraverso la piattaforma inPA e rappresenta un nuovo canale utilizzato dopo lo scorrimento delle graduatorie concorsuali tradizionali.

Chi può partecipare

Possono accedere agli elenchi regionali tutti i candidati che hanno superato un concorso bandito dal 2020 in poi, compresi i percorsi PNRR Scuola e il concorso straordinario 2020. Inoltre, ogni candidato potrà scegliere una sola regione, anche se ha superato più procedure concorsuali.

Sono invece esclusi:

- I docenti già assunti a tempo indeterminato

- Chi ha già una nomina finalizzata al ruolo

Come funziona il sistema

Gli elenchi verranno utilizzati solo dopo lo scorrimento delle graduatorie ordinarie già esistenti. La posizione dei candidati dipenderà principalmente:

- Dall’ordine cronologico del concorso svolto

- Dalla regione in cui è stata sostenuta la prova

Come compilare la domanda

La procedura online sarà già in gran parte compilata. Dopo l’accesso con SPID o CIE, il sistema mostrerà automaticamente le procedure concorsuali valide per il candidato.

Bisognerà: verificare i dati inseriti, scegliere la regione e indicare eventuali precedenze o riserve.

È molto importante controllare attentamente i punteggi, la classe di concorso e i titoli dichiarati, rivolgendosi agli Uffici Scolastici Regionali in caso di errori.

Un nuovo strumento per coprire le cattedre vacanti

L’obiettivo della misura è accelerare le immissioni in ruolo e ridurre il numero di posti scoperti nelle scuole, soprattutto nelle regioni dove la carenza di docenti continua a essere elevata.

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