SCUOLA & UNIVERSITÀ
Presidenza, prossimo anno scolastico
Il Ministeri dell’Istruzione e del Merito ha avviato ufficialmente la procedura per il rinnovo degli incarichi di presidenza per il prossimo anno scolastico. Con la direttiva emanata a fine febbraio 2026, vengono definite regole, tempistiche e criteri per garantire stabilità organizzativa nelle scuole, puntando soprattutto sulla continuità nella gestione degli istituti.
Domande online entro maggio
Le istanze potranno essere presentate esclusivamente tramite procedura digitale, a partire dal 29 aprile e fino al 22 maggio 2026. La domanda dovrà essere inviata all’Ufficio Scolastico Regionale competente per territorio.
All’interno della domanda saranno richiesti alcuni elementi fondamentali:
Il punteggio già acquisito nella graduatoria storica.
Le preferenze relative alle sedi disponibili.
Eventuali titoli che danno diritto a precedenze.
La volontà di rimanere nell’istituto attualmente diretto.
Nessun nuovo incarico: si procede solo con le conferme
La normativa rimane coerente con ciò che era previsto negli ultimi anni: non è prevista l’assegnazione di nuovi incarichi di presidenza. La procedura riguarda esclusivamente il rinnovo degli incarichi già in essere, limitatamente ai posti che resteranno liberi dopo le immissioni in ruolo dei dirigenti scolastici.
Si tratta di una scelta che punta a mantenere un certo equilibrio nel sistema scolastico, evitando rotazioni non necessarie e valorizzando l’esperienza maturata sul campo.
Possibili spostamenti e gestione delle disponibilità
In caso si formasse una situazione nella quale i posti della provincia di servizio risultino ridotti, sarà possibile dichiarare la disponibilità a trasferirsi in altre province della stessa regione. Sono gli Uffici Scolastici Regionali che in queste occasioni hanno il compito di gestire le assegnazioni, seguendo criteri di trasparenza basati sul punteggio.
I docenti che non otterranno la conferma nella sede attuale saranno convocati per scegliere tra le sedi rimaste libere, secondo un ordine definito dalle graduatorie.
Ruolo degli USR e copertura dei posti vacanti
Ad avere un ruolo principale sono gli Uffici Scolastici Regionali che si occupano anche della fase organizzativa: dovranno comunicare i dati sugli organici, confrontarsi con le organizzazioni sindacali e coordinare tutte le operazioni di assegnazione.
I posti che resteranno scoperti al termine delle procedure saranno affidati tramite incarichi di reggenza, soluzione temporanea che consente comunque di garantire la continuità amministrativa delle istituzioni scolastiche.
Continuità e organizzazione: la linea del Ministero
L’intera organizzazione della direttiva conferma una strategia chiara: privilegiare stabilità e continuità nella gestione delle scuole. In un sistema sempre più complesso, la presenza di figure già inserite e con esperienza rappresenta un elemento fondamentale per garantire un funzionamento efficace degli istituti e una migliore qualità dell’offerta formativa.
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