Giovedì 23 Aprile 2026

QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE INDIPENDENTE

DIRETTORE
SERGIO CASAGRANDE

×
NEWSLETTER Iscriviti ora

SCUOLA & UNIVERSITA'

Premiati i maestri del Made in Italy: Valditara rilancia: si deve rompere il pregiudizio sulla scelta dell'istruzione

Valditara premia i maestri del Made in Italy e lancia il liceo Made in Italy per collegare scuola, impresa e lavoro

Luca Baldoni

23 Aprile 2026, 15:22

Valditara

Valditara

“Le mie sincere congratulazioni a questi maestri che oggi sono stati premiati.” Con queste parole il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha inaugurato la cerimonia del Premio Maestro del Made in Italy, rimarcando il valore di chi ogni giorno genera ricchezza e lavoro.

Questi imprenditori rappresentano quel paese che tutti i giorni si rimbocca le maniche per creare futuro, benessere, ricchezza e occupazione”, ha aggiunto.

L’iniziativa è stata anche l’occasione per ribadire il ruolo centrale dell’istruzione tecnica e professionale nell’architettura formativa nazionale.

“Dobbiamo lavorare affinché anche la scuola e la formazione siano in grado di continuare questa straordinaria ricchezza che qualifica il nostro paese: il Made in Italy”, ha spiegato Valditara.

“Quella produzione in Italia fatta con passione, rigore, impegno e creatività. Fatta nel nome di un ideale di bellezza, perché quello che caratterizza la produzione italiana di alta qualità spesso si identifica con la bellezza”.

Il ministro ha quindi ricordato la sua recente visita alla Fiera del Mobile di Milano: “Ieri ho visto la capacità della nostra impresa di creare qualcosa di unico. Lo attesta il fatto che una larga parte di questa produzione va all’estero”.

Un’eccellenza, quella italiana, che per Valditara deve riflettersi anche nel sistema scolastico, grazie al liceo Made in Italy promosso dal Ministero.

Superare la distinzione tra licei e istituti tecnici. Tutti i percorsi con pari dignità

Vedo l’istruzione tecnica e quella professionale come uno dei pilastri del nostro sistema formativo italiano”, ha affermato. “Dobbiamo rompere quel pregiudizio che in passato ha considerato questi percorsi come istruzione di serie B. Per questo abbiamo voluto questa riforma che istituisce il liceo Made in Italy”.

Non ha più senso distinguere i licei dagli istituti tecnici”, ha proseguito, delineando un’ipotesi di riorganizzazione che ricondurrebbe tutti i canali della secondaria superiore sotto l’etichetta di liceo. L’obiettivo: superare la rigida dicotomia tra classico, scientifico, artistico da un lato e tecnici e professionali dall’altro, a favore di un impianto unitario che valorizzi le specificità senza gerarchie.

Per sostenere questa visione, Valditara ha richiamato le radici classiche della cultura occidentale: “Il liceo era anche una scuola agraria in cui ci si occupava della realtà circostante, non soltanto di filosofia, fisica o di grammatica”, ha ricordato, citando Aristotele e Teofrasto.

“Oggi allora non ha più senso distinguere i licei dagli istituti tecnici. Dobbiamo andare verso un percorso che ci faccia parlare di liceo tecnico in cui c’è un collegamento tra scuola e lavoro”.

Il ministro ha concluso con un appello: “Per chi appartiene al liceo Made in Italy il legame tra il mondo dell’istruzione e quello lavorativo è fondamentale. Se non c’è questa possibilità di collegare la scuola al mondo dell’impresa, così da valorizzare non soltanto l’elemento culturale, ma anche quella formazione che è destinata a dare potenzialità reali ai vostri talenti, allora rischiamo di perdere straordinarie opportunità e di non rendere sufficientemente competitivo il nostro sistema produttivo”.

Tutti gli articoli di Formazione Gruppo Corriere

Newsletter Iscriviti ora
Riceverai gratuitamente via email le nostre ultime notizie per rimanere sempre aggiornato

*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy

Aggiorna le preferenze sui cookie