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SCUOLA & UNIVERSITA'

Scuola: stop agli smartphone in classe e 800 milioni per l'alfabetizzazione digitale

Divieto di smartphone in classe, percorsi di alfabetizzazione digitale e 800 milioni per formare i docenti: nuove misure contro il cyberbullismo e i rischi del web

Luca Baldoni

08 Aprile 2026, 16:24

Scuola e no dispositivi

Scuola e no dispositivi

La scuola italiana volta pagina sul fronte digitale.

A pochi mesi dall’introduzione del divieto di utilizzare lo smartphone durante le attività didattiche, il Ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, rivendica i primi risultati del “monitoraggio ministeriale”, definendoli “molto incoraggianti”.

Rispondendo in Aula a un’interrogazione dell’onorevole Maurizio Lupi (Noi Moderati) sulle iniziative per tutelare i minori dagli “effetti pervasivi delle piattaforme digitali”, il titolare di Viale Trastevere ha offerto una fotografia dettagliata dello stato di attuazione delle nuove regole e delle risorse in campo.

Il presupposto della strategia illustrata da Valditara è il nesso, ormai ampiamente documentato, fra abuso dei dispositivi e salute psicofisica degli studenti.

Consapevole delle evidenze scientifiche che dimostrano come un uso eccessivo o non corretto degli smartphone incida negativamente sul benessere e sulla qualità degli apprendimenti”, ha dichiarato il Ministro, “ho voluto introdurre il divieto di utilizzo del cellulare durante lo svolgimento delle attività didattiche”.

Accanto alla dimensione sanzionatoria, il provvedimento sta facendo da volano per una nuova alfabetizzazione digitale critica.

I dati raccolti dal Ministero segnalano una risposta ampia da parte delle istituzioni scolastiche:

- Oltre il 90% degli istituti ha già inserito nei propri regolamenti interni il divieto di usare il cellulare in classe.

- Più di due scuole su tre hanno attivato moduli specifici di Educazione civica dedicati non solo all’uso corretto degli smartphone, ma anche ai rischi connessi all’Intelligenza artificiale e ai social network.

Il sistema scolastico sta affrontando con responsabilità la sfida digitale”, ha commentato Valditara. “Le scuole stanno rafforzando sia le regole sia le azioni educative per promuovere un uso consapevole delle tecnologie”.

Per accompagnare questa transizione, il Ministro ha ricordato lo stanziamento di 800 milioni di euro destinati alla formazione del personale. A breve partiranno corsi specifici per i docenti sull'Intelligenza artificiale, realizzati in collaborazione con Indire, così da dare piena attuazione alle nuove Linee guida di Educazione civica, che includono esplicitamente l'insegnamento della “gestione corretta di smartphone e social media”.

Un capitolo centrale riguarda anche il contrasto al cyberbullismo, con iniziative preventive e misure di tutela rivolte sia alle vittime sia ai responsabili di condotte illecite. In questo quadro si colloca il nuovo servizio di sostegno psicologico online attivato quest’anno per affrontare il crescente disagio psico-emotivo tra i giovani.

Infine, Valditara ha lasciato intendere che l’azione dell’esecutivo non si esaurirà in ambito scolastico. “Il Governo ha allo studio ulteriori misure volte a proteggere i minori dai rischi del web e dei social”, ha concluso, preannunciando una possibile stretta normativa più ampia contro dipendenze digitali e manipolazione informativa fra i giovanissimi.

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