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SCUOLA & UNIVERSITA'

OLIMPIADI MILANO-CORTINA 2026: APERTURA SPETTACOLARE TRA EMOZIONE, PROTESTE E RIFLESSIONI PER SCUOLE E UNIVERSITÀ

Milano‑Cortina: una cerimonia spettacolare che accende il dibattito su sicurezza, chiusure scolastiche e mobilitazioni studentesche

Andrea Sole Paglia

10 Febbraio 2026, 15:43

Giochi olimpici invernali

Giochi olimpici invernali

Le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina sono ufficialmente iniziate. Venerdì 6 febbraio 2026 la cerimonia d’apertura ha acceso i riflettori mondiali sullo storico San Siro Olympic Stadium. Dopo i molteplici preparativi, l’Italia ha celebrato l’inizio delle giornate olimpioniche con una nottata piena di musica, performance artistiche e un messaggio di unità e di pace. Le due settimane accoglieranno più di 90 paesi e migliaia di spettatori da tutto il mondo.

Una cerimonia tra spettacolo e simbolismo

La serata di venerdì si è rilevata piena di sorprese e di storia italiana da raccontare. La cerimonia è stata caratterizzata da scenografie imponenti, ospiti d’eccezione e momenti simbolici pensati per raccontare la cultura della penisola. Sul palco si sono alternati protagonisti della scena musicale internazionale italiana, mentre l’accensione dei bracieri in diverse città ha rappresentato l’unione tra città e natura, tra lo sport e la collettività.

In vista dell’inaugurazione, Milano è stata al centro di un solido piano di sicurezza nazionale che ha coinvolto migliaia di forze dell’ordine, centri di comando operativi 24 ore su 24 e un controllo coordinato delle infrastrutture critiche.

La città è stata coinvolta in cortei e manifestazioni, alcuni dei quali hanno nascosto il pericolo dietro l’angolo, sfociando in critiche contro il sistema.

Le scuole tra chiusura e dibattito

L’impatto dei Giochi non si è limitato alle vie cittadine e ai luoghi delle competizioni.

In molte zone di Milano e dei territori limitrofi, alcune scuole sono state chiuse per motivi di sicurezza e logistica legati alla cerimonia e al passaggio della torcia olimpica, suscitando alcune discussioni tra famiglie, dirigenti scolastici e studenti.

Importanti eventi come questi mettono in risalto l’impatto che essi hanno sulla quotidianità. Se da una parte la presenza delle Olimpiadi può offrire agli studenti un’occasione unica di confronto con culture e discipline diverse, dall’altra solleva interrogativi su come garantire continuità didattica e rispetto delle esigenze educative.

Università protagoniste e mobilitazioni studentesche

Ad essere al centro non sono state solo le scuole ma anche diverse università. Hanno riportato diverse discussioni sulla chiusura di alcune strutture legata alle misure di sicurezza, o per le proteste studentesche che hanno visto la partecipazione di collettivi e gruppi universitari al fianco dei liceali nelle manifestazioni contro la presenza di agenti ICE e le politiche di sicurezza correlate ai Giochi.

Queste mobilitazioni mostrano un forte impegno civico da parte degli studenti, che chiedono spazi di dialogo, trasparenza nelle scelte politiche e un’attenzione alle esigenze formative e di partecipazione durante grandi eventi internazionali.

Oltre la cerimonia…

Le Olimpiadi invernali 2026 hanno acceso i riflettori non solo sugli atleti e sulla competizione, ma anche sulle comunità locali, le scuole, le università e la società civile nel suo complesso.

Può essere occasione di dibattito in aula su concetti che approfondiscono temi come quello della cittadinanza attiva, la cooperazione internazionale, l’inclusione culturale e la sostenibilità, tutti valori che lo sport promuove.

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