SCUOLA & UNIVERSITA'
Bonus docenti
Dall'anno scolastico 2025/26 la Carta del Docente subirà una profonda revisione: cambieranno la data di accredito, la platea dei beneficiari, l'importo e le modalità di utilizzo.
Una parte delle novità è già prevista nel decreto-legge n. 127/2025, convertito con modificazioni dalla legge 30 ottobre 2025, n. 164; ulteriori disposizioni saranno definite dal decreto interministeriale MIM–MEF (Ministero dell'Istruzione e del Merito e Ministero dell'Economia e delle Finanze) atteso entro fine Febbraio.
Tra le innovazioni più rilevanti figura l'estensione della Carta anche all'acquisto di servizi di trasporto di persone: un passaggio molto atteso, primo passo verso la trasformazione della Carta del Docente in una vera e propria "Carta dei servizi".
Negli anni si sono moltiplicate le richieste ai vari Ministri per rendere lo strumento più "pratico" e aderente ai bisogni quotidiani del personale.
E se istanze storiche, come la possibilità di comprare stampanti, carta e cartucce, non hanno ancora trovato accoglimento, la nuova impostazione — sostenuta da un finanziamento aggiuntivo di 270 milioni di euro alle scuole per libri, personal computer e corsi di formazione — amplia in modo significativo le opportunità di spesa.
Destinatari del bonus per l'a.s. 2025/26
- insegnanti di ruolo, compresi i neoassunti e chi è impiegato in regime di part-time;
- docenti dichiarati inidonei all'insegnamento per motivi di salute, ai sensi dell'articolo 514 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, e successive modifiche;
- personale docente in posizione di comando, distacco, fuori ruolo o comunque utilizzato in altre funzioni;
- docenti in servizio presso le scuole italiane all'estero;
- insegnanti operanti negli istituti militari;
- personale con contratto a tempo determinato fino al 31 agosto 2026, anche con orario non pieno;
- docenti destinatari di sentenze favorevoli (con indicazioni specifiche in caso di ritardi nell'erogazione);
- insegnanti con contratto a tempo determinato fino al 30 giugno, anche a tempo parziale;
- personale educativo in servizio.
I dettagli operativi su importi, tempistiche di accredito e modalità di fruizione, inclusa la nuova voce relativa ai trasporti, saranno precisati nel decreto interministeriale atteso a breve.
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