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CYBERSECURITY, UNA PROFESSIONE CHIAVE PER IL FUTURO: TRA ITS E UNIVERSITÀ LA RISPOSTA ALLA CARENZA DI ESPERTI

Sicurezza informatica in Italia: emergenza ransomware, domanda di competenze che supera l'offerta e la doppia corsia formativa di ITS e università

Andrea Sole Paglia

09 Febbraio 2026, 13:15

Cybersecurity

Cybersecurity

La sicurezza informatica è diventata una priorità strategica per imprese e istituzioni. Si registra un aumento degli attacchi digitali, che unito alla crescente digitalizzazione dei processi produttivi, sta rendendo la cybersecurity uno dei settori più dinamici del mercato del lavoro. L’Italia si ritrova davanti una sfida formativa cruciale: riuscire a preparare in tempi rapidi professionisti qualificati, rendendoli capaci di agire in tempo e di rispondere a minacce sempre più sofisticate.

Un paese sotto pressione digitale

Ad essere protagonista di questi attacchi è proprio l’Italia, registrandosi tra i primi Paesi maggiormente colpiti. A creare sconforto sono principalmente i ransomware, che prendono di mira infrastrutture industriali, sanità, pubbliche amministrazioni e servizi essenziali. Secondo recenti ricerche, il 60% delle aziende italiane, dichiara di aver subito almeno un tentativo di intrusione informatica negli ultimi due anni.

Emerge dall’ombra un problema evidente: la mancanza di professionisti specializzati in sicurezza digitale.

La domanda di competenze cresce più dell’offerta

Le previsioni occupazionali indicano un fabbisogno molto elevato di figure ICT avanzate. Nei prossimi anni, in Italia saranno richiesti nuovi profili legati a cybersecurity, cloud, gestione dei dati e intelligenza artificiale. Parallelamente, l’adozione dell’AI nei processi aziendali sta accelerando: una quota sempre più ampia di imprese utilizza sistemi automatizzati per analisi, gestione delle reti e prevenzione degli attacchi.

Uno dei problemi fondamentali, rimane: la velocità è ciò che mette in difficoltà, essa è protagonista dell’innovazione, superando in modo ampio l’avanzamento dei percorsi formativi tradizionali.

Il ruolo delle università e i percorsi accademici

Accanto agli ITS, percorsi post-diploma altamente specializzati che vengono riconosciuti come crediti nei diversi atenei, le università restano un pilastro fondamentale. Esse aiutano a creare profili più avanzati, destinati anche a ruoli di ricettazione, analisi e governance della sicurezza informatica. Negli ultimi anni si è ampliata l’offerta di corsi di laurea triennale e magistrale in: Informatica, Ingegneria informatica, Data science e Sicurezza dei sistemi informativi.

In questo quadro si inserisce anche l’offerta di eCampus, essa propone diversi percorsi universitari che riguardano l’ambito informatico e ingegneristico. Gli indirizzi orientati alle tecnologie digitali, alla gestione dei dati e ai sistemi informativi costituiscono una base solida per accedere successivamente a ruoli nel settore della cybersecurity, soprattutto se integrati con certificazioni tecniche e formazione continua.

Una sfida strategica per il sistema Paese

Il tema non riguarda più solo un sistema tecnico, ma una questione economica e sociale, che coinvolge la sicurezza del Paese. ITS e università, se messi in rete, possono rappresentare una doppia corsia formativa: da un lato percorsi rapidi e professionalizzanti, dall’altro una preparazione accademica più approfondita.

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