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SCUOLA E UNIVERSITA'

ASSISTENTI DI LINGUA STRANIERA NELLE SCUOLE ITALIANE: UN’OPPORTUNITÀ STRATEGICA PER L’ISTRUZIONE DEL FUTURO

Anno scolastico 2026/2027: 160 assistenti madrelingua per rafforzare la dimensione europea delle scuole, candidature USR entro il 25 marzo 2026

Andrea Sole Paglia

05 Febbraio 2026, 15:48

Bandiere

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Riguarda l’anno scolastico 2026/2027 il rinnovo del programma di assistenti di lingua straniera, da parte del Ministero dell’Istruzione e del Merito. Un’iniziativa ormai consolidata che mira a rafforzare la dimensione europea e internazionale della scuola italiana. Entro il 25 marzo 2026, gli Uffici Scolastici Regionali (USR) individueranno gli istituti che potranno accogliere giovani assistenti madrelingua provenienti da diversi Paesi europei.

La figura dell’assistente di lingua

La sua figura è generalmente un laureato o studente universitario, selezionato nel Paese di origine per collaborare con i docenti italiani. Non si tratta di un insegnante titolare, ma bensì di una figura di supporto didattico che affianca i docenti di lingua straniera o, nel caso di percorsi CLIL, quelli delle discipline non linguistiche.

L’attività comporta lo svolgimento di 12 ore settimanali, per un periodo compreso tra sei e otto mesi, richiede una conoscenza di base della lingua italiana, sufficiente a garantire l’inserimento nella vita scolastica e nel contesto sociale.

I Paesi coinvolti

Per il prossimo anno scolastico sono previsti 160 assistenti di lingua, provenienti da diversi Paesi, tra i quali: Austria, Belgio, Francia, Irlanda, Regno Unito, Germania e Spagna. Una delle presenze più consistenti è quella francese, seguita dagli inglesi e dagli spagnoli, a conferma dell’importanza strategica delle principali lingue europee nei curricoli scolastici italiani.

I requisiti e le responsabilità delle scuole

Le istituzioni scolastiche che intendono candidarsi devono dimostrare una solida offerta formativa linguistica, con almeno 24 ore settimanali di insegnamento curricolare della lingua richiesta, distribuite su più cattedre. Ad essere importante è la presentazione di un progetto didattico strutturato, inserito nel Piano dell’Offerta Formativa, e nominare un docente tutor che accompagni l’assistente nel percorso di integrazione e coordinamento.

I criteri per la decisione

Gli USR procederanno alla selezione delle scuole valutando elementi logistici e formativi, ad esempio l’accessibilità tramite trasporti pubblici, la vicinanza a sedi universitarie, la disponibilità di servizi di accoglienza e la presenza di attività extracurricolari dedicate allo studio delle lingue estere.

Lingue straniere: una risorsa centrale per lo studio

Il programma si inserisce in una visione più ampia che riconosce alle competenze linguistiche un ruolo chiave per l’istruzione del domani. La padronanza di esse è oggi essenziale non solo per la mobilità internazionale e per l’accesso all’università, ma anche per l’inserimento nel mondo del lavoro e per la costruzione di una cittadinanza europea consapevole.

A rendere l’apprendimento autentico, è lo stretto contatto che gli alunni hanno con i madrelingua, esso può migliorare la competenza comunicativa e stimola l’apertura culturale, elementi sempre piu richiesti nei percorsi accademici e professionali.

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