Attualità
Al taglio del nastro il sindaco Zuccarini con gli assessori, i consiglieri comunali e le dirigenti del Municipio (foto Marco Cardinali)
Dalle corsie dell'antico ospedale cinquecentesco al grande schermo del Novecento, fino alla sfida della modernità. Il complesso di corso Cavour ha riaperto ieri le sue porte sotto la veste di Nuovo Cinema Vittoria, restituendo alla cittadinanza un pezzo fondamentale della propria memoria storica. Alla cerimonia hanno preso parte il sindaco Stefano Zuccarini, l'assessore alla Cultura Alessandra Leoni, insieme ai dirigenti comunali e ai tecnici che hanno curato l'intervento di recupero.
“Questo spazio è stato progettato con lo spirito di non escludere nessuno”, ha esordito il sindaco Zuccarini. “Il nostro obiettivo primario è stato quello di riportarlo ad uso di tutta la città: sarà un punto catalizzatore per la cultura e per questa parte del centro storico”. Il primo cittadino ha voluto rispondere indirettamente anche alle discussioni sorte nell'ultimo periodo: “Al di là delle polemiche, la nostra idea - condivisa dall'intera giunta - era quella di riportare questo luogo, che è stato il cinema pubblico della città, alla piena disponibilità di ogni cittadino. Grazie al lavoro svolto, - ha detto - Foligno si riprende un contenitore storico dotato di tutti gli strumenti necessari per essere una sala polifunzionale d'eccellenza”.
Dello stesso avviso l'assessore Leoni, che ha sottolineato la natura dell'operazione: “È stato un investimento per la cultura. Mettere questo spazio a disposizione della città significa dare voce alle associazioni e, soprattutto, ai giovani. Avranno la libertà di progettare e partecipare: dagli spettacoli teatrali al cinema, fino alle conferenze, siamo a completa disposizione”.
Il Nuovo Cinema Vittoria non è solo un ricordo del passato, ma una struttura all'avanguardia. Roberto Silvestri, responsabile del servizio musei, ha illustrato le specifiche tecniche di una sala pensata per la massima flessibilità. Lo spazio dispone di 100 posti a sedere, distribuiti tra una tribuna telescopica da 60 sedute e altre 40 posizionate a terra. Tuttavia, grazie agli arredi mobili e ai palchi modulari, la capienza può raggiungere le 200 persone per eventi in piedi. La dotazione tecnologica comprende impianto di amplificazione, videoproiettore con schermo motorizzato, fari teatrali a luce bianca su americane, mixer audio e luci digitali. Una parete mobile permette inoltre di dividere la sala in due ambienti distinti per attività contemporanee, mentre un'area di 60 metri quadri sul fondo è pronta a ospitare laboratori e servizi di catering.
L'intervento ha radici profonde nella storia cittadina. L'architetto Anna Conti, dirigente dell'area Governo del territorio, ha spiegato la scelta simbolica delle nuove insegne, curate insieme alla collega Sara Capitanucci: “Vi campeggia il simbolo del giglio, legato ai principi e al governo della città. È un luogo che torna a parlare a Foligno”.
Il complesso, come ricordato da Silvestri, vanta una storia che ha attraversato i secoli: sede dell'ospedale vecchio nel '500, poi scuola di arti e mestieri, fino a diventare cinema dal 1910. Oggi, dopo essere stato sede di uffici comunali, torna alla sua vocazione. La gestione sarà affidata a Coop Culture, seguendo le modalità già previste per gli altri spazi comunali come Palazzo Trinci o l'Auditorium San Domenico. Per la città, si apre ufficialmente una nuova stagione di partecipazione.
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