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Attualità

A Foligno è caccia ai furbetti di Tari e Imu: oltre 600 mila euro non pagati

L’evasione accertata nei primi tre mesi dell’anno fa riferimento alle annualità dal 2020 al 2024. Il vicesindaco con delega al Bilancio, Meloni: "Continuiamo a puntare sull’incremento della base imponibile e sull’aumento della velocità della riscossione"

Giulia Silvestri

22 Aprile 2026, 10:22

Foligno, Comune a caccia dei furbetti dell’Imu: avvisi per 192 mila euro

Comune di Foligno

Supera i 600 mila euro l’evasione complessiva accertata di Tari e Imu nel primo trimestre dell’anno. La cifra arriva dai controlli effettuati dagli uffici dell’assessorato al Bilancio del Comune, che in una nota ha restituito un bilancio dell’attività messa a segno nel primo trimestre. In particolare, l’importo accertato con i controlli eseguiti nei mesi di febbraio e marzo è pari a circa 330 mila per l’Imu e di circa 60 mila per la Tari, e fa riferimento a irregolarità degli anni 2020-2024. Somme queste cui si aggiungono quelle accertate nel mese di gennaio: circa 200 mila euro di Imu e 20 mila di Tari. Nel frattempo, dall’Ente fanno sapere che sono in corso di notifica gli avvisi di accertamento esecutivi della Tari, “si tratta di atti diretti a recuperare la tassa sui rifiuti sia nei confronti di coloro che non l’hanno mai dichiarata, sia nei confronti di coloro che, pur avendola denunciata, non hanno provveduto al pagamento” nel 2025. La ricerca di base imponibile non dichiarata e di imposta non versata negli anni dal 2020 al 2024 riguarda anche l’Imu. “Sono in pubblicazione - prosegue la nota dell’Ente - alcune determinazioni dirigenziali nelle quali si prende atto delle azioni di controllo e di contrasto all’evasione e all’elusione dell’Imposta municipale propria (Imu) e della Tassa dei rifiuti (Tari) che hanno portato all’emissione di avvisi di accertamento per il recupero dei pagamenti dovuti relativamente alle imposte Imu e Tari per le annualità 2020-2024 oltre che alla costituzione in mora della Tari del 2025”.

Il vicesindaco e assessore al Bilancio Riccardo Meloni

“Anche per il 2026 – sottolinea il vicesindaco e assessore al Bilancio Riccardo Meloni – l’amministrazione pone grande attenzione alle entrate dell’Ente con particolare riferimento all’Imu e alla Tari. Si continua a puntare sull’incremento della base imponibile e sull’aumento della velocità della riscossione delle imposte non pagate. Questo è il buon risultato delle numerose misure introdotte negli ultimi anni, volte a far emergere base imponibile e, più in generale, a potenziare il contrasto all’evasione fiscale: l’impegno degli uffici, unito alla determinazione dell’Amministrazione, ha permesso il raggiungimento di questi risultati”.

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