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A Montefalco viaggio tra i sapori e le tradizioni del territorio: inaugurata la mostra mercato delle eccellenze alimentari e dell'artigianato

Accanto ai prodotti in vetrina nel complesso di Sant'Agostino, una tre giorni ricca di iniziative tra natura, tradizioni e spettacolo

05 Aprile 2026, 12:00

 A Montefalco viaggio tra sapori e tradizioni del territorio: inaugurata la mostra mercato delle eccellenze alimentari e dell'artigianato

La giornata di sole ha acceso ieri a Montefalco i colori di primavera nelle Terre del Sagrantino, dove si è aperta la 22esima mostra mercato delle eccellenze alimentari e dell’artigianato. Un avvio tra luce, profumi e partecipazione che segna il cuore di un evento capace di raccontare, insieme, identità e futuro del territorio. Ad aprire ufficialmente la manifestazione, il taglio del nastro affidato al sindaco Alfredo Gentili, affiancato dall’assessore regionale all’Agricoltura Simona Meloni, dalla presidente dell’Assemblea legislativa Sarah Bistocchi e dal presidente della Provincia di Perugia Massimiliano Presciutti, insieme ad assessori e consiglieri comunali.

Nel chiostro e nel salone espositivo del Complesso di Sant’Agostino – restituito alla città dopo i lavori di riqualificazione finanziati con il Por Fesr Umbria 2014-2020 – si snoda fino a domani il percorso tra i banchi delle eccellenze: olio, formaggi, salumi, ceramiche e tessuti, espressione autentica di una terra generosa e di mani sapienti che ne custodiscono il valore. Dagli interventi istituzionali emerge una visione condivisa: Montefalco come modello di sviluppo che tiene insieme radici e innovazione. Il sindaco Gentili ha parlato della mostra come di un “vanto del territorio”, sottolineando il patrimonio umano e creativo che rappresenta il vero motore economico, da valorizzare in chiave sostenibile e lontano da logiche di consumo sfrenato. Una linea che punta alla qualità della vita come orizzonte. Sulla stessa direttrice l’assessore Meloni, che ha rilanciato il legame sempre più stretto tra agricoltura e turismo, ricordando come una quota significativa dei visitatori scelga l’Umbria proprio per l’esperienza enogastronomica. Un settore su cui la Regione continua a investire, anche attraverso nuovi bandi per rafforzare la competitività delle imprese vitivinicole e sostenere la filiera. Identità, lavoro e tradizione sono invece le parole chiave richiamate dalla presidente Bistocchi, che ha definito Montefalco “non solo geografia ma appartenenza profonda”, mentre il presidente Presciutti ha annunciato l’impegno della Provincia per migliorare la viabilità e sostenere così anche le attività economiche del territorio.

Tra istituzioni e pubblico, a rubare la scena è stata anche una presenza speciale: nonna Iside Trabalza, 87 anni, di Bevagna, volto amatissimo sui social con oltre centomila follower. Ha svelato, con semplicità e passione, i segreti della pizza pasquale: pochi ingredienti, a partire dal pecorino di Castelluccio di Norcia, ma soprattutto il forno a legna preparato con cura il giorno prima. In questi giorni ha sfornato 17 pizze al formaggio con 55 uova e 12 pizze dolci con altre 20 uova, continuando ogni giorno a cucinare per la sua famiglia - tre figli, cinque nipoti - tra fettuccine fatte a mano e pane casareccio. Un racconto che, tra cronaca e colore, restituisce il senso più autentico della manifestazione: una comunità che si riconosce nelle proprie tradizioni e le rilancia, con orgoglio, verso il futuro.

A completare il programma, una tre giorni ricca di iniziative tra natura, tradizioni e spettacolo. Ieri spazio ai più piccoli con il trekking tra le campagne, il mercatino in piazza del Comune, la mostra dei giochi di una volta e i racconti popolari con nonna Iside; nel pomeriggio degustazioni con “Montefalco nel bicchiere” e il viaggio tra le fiabe del mondo. Oggi, riflettori sugli eventi più attesi: alle 15.30 lo spettacolo di sbandieratori e musici del gruppo storico cittadino, seguito alle 17 dal talk show con Giorgione al Complesso di Sant’Agostino. Domani il gran finale: trekking tra vigne e oliveti, estemporanea di pittura, colazione pasquale in piazza, premiazioni e la tradizionale “Ciuccetta”, fino alla chiusura tra sapori e cultura con la pizza con gli sfrizzoli e l’incontro tra Sagrantino e fotografia nella mostra dedicata a Steve McCurry.

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