Attualità
I lavori riguarderanno l'ultimo piano dell'edificio all'interno del Castello di Sant'Eraclio
Prosegue l’iter che porterà al recupero della Casa castellana di Sant’Eraclio. A testimoniarlo due atti licenziati nei giorni scorsi dal Comune e pubblicati nell’albo pretorio. Si tratta della delibera di giunta 136 del 20 marzo e della determina 502 di dieci giorni dopo, con cui si approvano, rispettivamente, i contenuti tecnici del progetto di fattibilità tecnico economica e del progetto esecutivo relativi all’intervento. Un intervento, lo ricordiamo, possibile grazie al finanziamento di 210 mila euro assegnato (con delibera di giunta regionale 287 del 3 aprile 2024) dalla Regione Umbria a palazzo Orfini Podestà per il ripristino dell’agibilità dell’ultimo piano dell’edificio di proprietà comunale, posto proprio all’interno del Castello simbolo della frazione, interessato dagli eventi sismici del 1997 e del 2016.
L’area Lavori pubblici aveva già elaborato il progetto dei servizi tecnici assimilabile ad un documento di indirizzo alla progettazione, sulla base del quale era stato affidato ad un raggruppamento temporaneo di professionisti l’incarico di progettazione, direzione lavori e coordinamento della sicurezza. Sulla scorta degli elaborati architettonici era quindi arrivato l’ok all’esecuzione dei lavori da parte della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio dell’Umbria. A seguire, la convocazione della Commissione comunale per la qualità architettonica ed il paesaggio che ha ugualmente espresso parere positivo. Ma in che modo si interverrà sulla Casa castellana? A rispondere è l’area Lavori pubblici: “Verrà sistemata la copertura sia dal punto di vista strutturale sia dell’impermeabilizzazione, smontando proprio tutto il manto di copertura e consolidando la stessa struttura, attualmente sottodimensionata. Inoltre, si eseguirà una risarcitura delle murature di appoggio e dei setti perimetrali e verranno ricostituite tutte le finiture interne dell’ultimo piano. Rilevando poi dei fenomeni di infiltrazione al piano terra, comunque non tali da inficiare la funzionalità dei locali attualmente utilizzati, verrà eseguito il rifacimento della rampa della scala di accesso esterna, così da scongiurare problemi legati all’umidità”.
Stando a quanto si apprende, tutta la documentazione è stata inviata giovedì a palazzo Donini: “Ora attendiamo la Regione che dovrà dare definitivamente l’assenso al finanziamento, dopodiché procederemo all’individuazione della ditta per l’esecuzione dell’intervento. Possiamo ragionevolmente dire – concludono – che a primavera del prossimo anno i lavori dovrebbero essere conclusi”. “L’obiettivo è recuperare l’immobile e restituirlo alla cittadinanza”, commenta l’assessore ai Lavori pubblici, Marco Cesaro: “Poi faremo un ragionamento anche insieme alla comunità locale rispetto al modo in cui utilizzarlo al meglio. Ci confronteremo dunque con le realtà della frazione e, in generale, con i soggetti potenzialmente interessati. L’amministrazione – conclude – ha fatto tutto ciò che poteva e in modo celere, ora attendiamo una risposta dalla Regione e poi siamo pronti a partire”.
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