Attualità
Sono iniziati i lavori alla copertura dell’edificio che ospita il Consultorio, ma la protesta non si ferma. Quella delle Donne Arci Subasio che ieri sono scese in strada, in via Aspromonte, per chiedere un “Consultorio sicuro, senza crepe senza pioggia!” come recita uno dei cartelloni fluo esibiti a richiamare l’attenzione dei passanti su quel presidio sanitario che da alcuni mesi lotta con infiltrazioni di acqua che hanno costretto alla chiusura di 3 ambulatori e un ufficio, con il trasloco di alcuni servizi in altre sedi.

La notizia dell’avvio dei lavori è arrivata proprio durante il sit-in, che proseguirà nei prossimi giorni al suono della richiesta di una sede idonea per i servizi del Centro Salute Subasio, cui da oggi si accompagnerà anche una petizione. Gli interventi da quanto emerso riguarderebbero solo una porzione della copertura, facendo temere l’associazione per un’operazione che non sia risolutiva, almeno non come auspicato da settimane, e sollecitato all’amministrazione condominiale oltreché da Comune (proprietario dei locali) e Usl 2, dalle stesse Donne Arci Subasio.

“Questo sit-in durerà quattro giorni ma se necessario anche di più finché non avremo risposte adeguate - ha piegato la presidente Sara Tiberi - Vogliamo anche mettere a conoscenza la cittadinanza di quello che sta avvenendo, perché il Consultorio è frutto del lavoro di anni di donne che hanno voluto fare di questo luogo non solo un centro di screening e servizi essenziali ma anche di cura, ascolto e accoglienza delle problematiche delle salute, di quella sessuale dei giovani, delle famiglie e vederlo, già in deficit, anche parzialmente operativo, è gravissimo”.
Alcuni servizi sono stati trasferiti ain altre sedi, tra cui Sant’Eraclio, ma “non basta”: “Raggiungerli non è semplice soprattutto per i giovani e alcune come quella di Sant’Eraclio non sono pienamente adeguate”. La richiesta non si limita alla risoluzione del nodo infiltrazioni: “Chiediamo - ha aggiunto Tiberi - che venga dislocato in un ambiente adeguato affinché le operatrici possano lavorare con la qualità e la serenità che meritano e gli utenti continuare a usufruirne come giusto che sia”.

Presenti all’iniziativa ieri mattina anche i consiglieri comunali Diego Mattioli (Foligno in Comune), Rita Barbetti (Pd) e Maria Frigeri (PattoxFoligno) e il consigliere regionale Fabrizio Ricci che pure sta seguendo la vicenda: “Ho interloquito sia con la Usl che ha sollecitato ripetutamente il condominio e con la presidente Proietti - ha detto - c’è la massima attenzione e volontà di risolvere nel più breve tempo possibile questa situazione. Inoltre, la Usl è impegnata a indiduare la sede per la casa di Comunità che la Regione intende realizzare nonostante non sia stata prevista nei progetti Pnrr, e che potrebbe essere in futuro una soluzione dove il Consultorio potrebbe trovare una sede più adeguata”.

A intervenire ieri, in una nota, è stato anche il Comune, ricordando di aver sollecitato “più volte” Usl e amministrazione condominiale: “L’amministrazione comunale, che ha seguito con costante attenzione la vicenda sin dall’inizio, auspica che gli interventi vengano completati nel più breve tempo possibile, considerata la rilevanza del servizio erogato”.
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