Attualità
Dall'alto in senso orario, Enrica Ciri, Luca Castellani, Alessandro Santarelli e Aurora Cardinali
Gli effetti della guerra in Medio Oriente si fanno sentire, ma i folignati non rinunciano a concedersi qualche giorno di relax per Pasqua. Soggiorni medi, quanto concede il weekend che si allunga con il lunedì di Pasquetta, così come medio è il raggio delle destinazioni scelte: Europa in testa con le sue capitali, e la Spagna a farla da padrone. Anche se non manca chi si concede una pausa più lunga per raggiungere mete calde, al di là dell’oceano, Atlantico ovviamente. L’istantanea arriva da alcune delle agenzie di viaggio che operano in città.
“Per Pasqua resta la classica capitale europea - spiega Luca Castellani di Vivere & Viaggiare - sempre prediletta per soggiorni brevi. E su tutte la Spagna: Barcellona, Valencia, Siviglia, l’Andalusia, anche per il clima. tra le mete ci sono poi anche l’Italia e l’Egitto e per i viaggi più lunghi i Caraibi.”

Luca Castellani
“L’influenza c’è - aggiunge - ma è più che altro psicologica, perché al di là di quelle 2 o 3 compagnie che hanno bloccato i voli, e che stanno riaprendo, il resto del mondo ad eccezione di quelle zone (di guerra, ndr) è aperto, ma molti oggi aspettano di capire la situazione. Rispetto all’inizio dell’anno, ora si assiste a uno stallo, o comunque le destinazioni sono verso occidente.”
Lo conferma Alessandro Santarelli de La grande avventura: “Per Pasqua - racconta - le mete dei folignati restano le capitali europee: Londra, Parigi, Madrid, Barcellona, Lisbona e c’è molta richiesta per l’Egitto, sia quello “classico”, con il nuovo Grande Museo Egizio a Il Cairo, sia il mare con Sharm el-Sheikh e Marsa Alam. Non nascondo che c’è paura per la guerra e le persone si stanno guardando intorno. Il flusso di prenotazioni era iniziato molto bene ed è rallentato a livello nazionale e mondiale.”

Alessandro Santarelli ed Elisabetta Proietti
Al di là della Pasqua, non manca chi ha già prenotato e riflette se cambiare meta: “Ne risentono destinazioni a lungo raggio, per via degli scali in Medio Oriente, sia per situazioni oggettive, come gli aeroporti chiusi, sia per la percezione di rischio di passare in quelle zone”.

Enrica Ciri
Oltre a qualche timore, tra gli effetti della guerra c’è da considerare anche l’aumento dei prezzi, come spiega Enrica Ciri di Tourist Trophy Viaggi: “Il principale è sui prezzi dei voli e credo che alcuni tour operator quest’anno puntino sull’Italia con un conseguente aumento dei prezzi ad esempio per la villaggistica.” Intanto per Pasqua i viaggiatori vanno sul sicuro con le capitali europee: “Parigi, Londra, e poi moltissimo la Spagna, tutta, dalle Baleari al resto. Comunque destinazioni di medio raggio, più che per il lungo raggio, anche considerando che si tratta di soggiorni brevi”.
Aurora Cardinali
“Le persone si stanno spostando sull’Italia e sull’Europa, molto il Nord e la Spagna - spiega Aurora Cardinali di Algymar Travel - invece per il lungo raggio il Sud America, come Argentina e Costa Rica. Cancellazioni non ce ne sono state, ma sull’Egitto ad esempio qualcuno ha preferito cambiare destinazione. I primi mesi dell’anno si erano aperti molto bene con le prenotazioni, ora notiamo un po’ più di preoccupazione sui voli e chi non ha fretta di prenotare aspetta. Regge invece il viaggio di gruppo che probabilmente dà più sicurezza”.
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