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Attualità

Foligno, monsignor Sorrentino firma il libro d'onore della città e riceve il baiocco dal sindaco

E' stato ricevuto nella sala consiliare dal sindaco Zuccarini e dalla giunta

Giulia Silvestri

21 Marzo 2026, 13:51

Foligno, monsignor Sorrentino riceve il baiocco e firma il libro d'onore della città

Monsignor Sorrentino riceve il baiocco dal sindaco Zuccarini

Firma sul libro d’onore della città e consegna del baiocco. Due piccoli ma significativi onori quelli Foligno ha voluto riservare a monsignor Domenico Sorrentino, in chiusura del suo mandato alla guida della diocesi di Foligno. Ieri il presule è stato ricevuto in Comune dal sindaco Stefano Zuccarini, alla presenza della giunta e del presidente del Consiglio comunale, Giuseppe Galligari. Un momento speciale nella sala del Consiglio suggellato dalla consegna del baiocco e dalla firma del libro d’onore della città, dove il nome di Sorrentino si aggiunge a quello delle personalità illustri che nel corso del tempo sono passate per Foligno.

La visita ha fatto seguito al saluto rivolto da monsignor Sorrentino alle comunità di Assisi e Foligno giovedì pomeriggio nella basilica di Santa Maria degli Angeli. In quell’occasione era intervenuto anche il sindaco Zuccarini, con un messaggio: “È davvero una grande emozione prendere la parola all’interno di questo luogo: simbolo di fede e di spiritualità francescana a livello mondiale. Una doppia emozione tributarti proprio qui, l’omaggio dell’intera comunità folignate, che con deferenza e gratitudine ti saluta con un grande abbraccio che sancisce il profondo e vivo legame umano e spirituale che hai saputo costruire con la città di Foligno. In questi anni di mandato – contrassegnati purtroppo dalla pandemia, e in gran parte, dalla chiusura della nostra cattedrale – tu non sei stato solo una guida religiosa ma punto di riferimento e faro di speranza. Una presenza costante, discreta quanto autorevole, con la capacità di parlare alle anime dei fedeli, così come al cuore delle istituzioni e delle tante realtà sociali e associative di Foligno. Ci lasci delle inestimabili eredità: l’importanza del confronto e del dialogo, che sono alla base della democrazia e della solidarietà. L’attenzione e il sostegno verso i più bisognosi, segnata dalla tua visione di un’economia etica ‘a misura d’uomo’, nel solco francescano. E non certo per ultima: l’amore per Foligno, che hai considerato come una ‘Città gemella di Assisi’ dedicandole – con la cura di un padre – le stesse amorevoli attenzioni e cure, vivendo a pieno la nostra identità. Ecco, ci tengo – e ci teniamo – a farti sapere che Foligno sarà sempre la tua città e la tua casa, e te, parte della nostra famiglia. Buon cammino caro monsignor Domenico: le braccia di Foligno per te sono sempre aperte”.

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